martedì 10 maggio 2022

A Richard Benson


Eri un artista straordinario, complessissimo e mai capito fino in fondo. Eri il dadaista dell'heavy metal, impossibile da catalogare:  ex cantante beat, giornalista musicale, talent scout, appassionato di esoterismo, terrorista delle tv private...e ovviamente chitarrista leggendario! Sì, perché attorno a te si sono create più leggende che attorno a Robert Johnson!


Andavi molto fiero della colonna sonora realizzata per il film "L'Inceneritore", e avevi ragione... c'è un potente pezzo strumentale e apocalittico, a chiusura della pellicola, che merita tutto il film. Ma a me, soprattutto, della tua vasta produzione piace il testo di "Madre Tortura"... una filastrocca macabra che suona come una preghiera dagli abissi.  E mi piacciono le tue ultime canzoni, quelle acustiche, che segnano un'altra evoluzione imprevedibile della tua vita artistica e umana così tanto frastagliata. 

Eri anche una persona molto gentile ("un vero Lord", come ha giustamente detto Simone Lucciola) , diverso da come il tritacarne dei social e delle tv ha voluto dipingerti negli ultimi anni. E ti ringrazierò sempre per la tua generosità e voglia di metterti in gioco fino all'ultimo...è stato bellissimo collaborare, seppure a distanza.

Buon viaggio nella nuova dimensione, Richard. E non dimenticarti il Bastone Infernale! 

martedì 3 maggio 2022

Comincia il Tour Mondiale di Čapek! LE PRIME DATE!

 


Comincia il Tour Mondiale di Čapek !

Ecco le prime date di maggio!  

---14-15 MAGGIO: TAPPA UBIQUA! 

MONZA  (Grane Festival) e BERLINO ( Comic Invasion Festival) 

---21 MAGGIO: "DOLCE SALSA"

LIBRERIA SCALDASOLE - Milano

---29 MAGGIO: TUTTO VERO TUTTO FALSO

PORDENONE (The Bunker)

giovedì 14 aprile 2022

sabato 9 aprile 2022

Oggi!

 


Oggi a Saronno, alla Biblioteca Civica in Viale Santuario 2! 

Conducono Francesco Pirini e Lucio Ruvidotti. 

Tra le altre cose, si presenta "Salamoia Sunrise"

venerdì 1 aprile 2022

Salamoia Sunrise


"Salamoia Sunrise"
, l'intruglio micidiale, è arrivato a ebollizione. 80 pagine di ansia sociale e possessioni demoniache condite con una fettina di lime. Contiene buona parte delle storie che ho realizzato per "Il Male di Vauro e Vincino", "Frigidaire" e qualcosa da "Linus" e "Mad Magazine" e altro. 

Lo trovate in tutto il suo appiccicume e con una prefazione del fratello Simone Lucciola solo dagli amici di "In Your Face Comix"

Sostenete questa casa editrice indipendente potentissima, che da anni propone le perle più oscure del fumetto underground.

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Qui di seguito la prefazione del buon Sim.

"Il cocktail Salamoia Sunrise – sulla cui realizzazione trovate un poetico manuale delle istruzioni a seguire – si compone più prosasticamente di svariate storie brevi realizzate originariamente come parti di Frigidaire, Il Male di Vauro e Vincino, il manifesto, Linus, Mad Magazine e fanzine assortite, riversate in un unico albo In Your Face Comix secondo il metodo build: il risultato è la sovrapposizione di strati coloratissimi con effetto tramonto sulla catastrofe mondiale, dal sapore salatissimo e salace e dal caratteristico retrogusto di fiele.

L’invenzione dell’intruglio si deve al barman Hurricane, al secolo Ivan Manuppelli, formatosi al bancone degli ormai storici The Artist e Puck!, da lui stesso aperti nella movida del primissimo millennio in corso, e attualmente in servizio come head bartender presso Čapek Magazine, prestigioso buffet dell’Hotel Baraghini.

Da osservatore esperto, e ammiratore dei suoi tricks acrobatici dalla bellezza di tre lustri, posso garantirvi che Hurricane nasce praticamente imparato, nel senso che al compimento della maggiore età era già equipaggiato con tutte le qualità per cui è noto: disegna mostri e allucinazioni lisergiche come un autore 60’s underground americano tuffato negli italianissimi anni di piombo, è un collezionista monomaniacale di qualsiasi tipo di espressione grafica e musicale, nonché del patrimonio immateriale della controcultura, ed è una sorta di antropologo e radar umano della stessa. Parla correntemente diverse lingue del nonsenso, e la sua abilità di traduttore, interprete e capocordata è alla base dell’altrimenti inspiegabile capacità di ottenere udienza come Marco Polo presso le sale del trono di reami apparentemente irraggiungibili, fungendo da ambasciatore e collante per la loro interconnessione in una nuova e più ampia geografia strampalata.

Il consumatore di Salamoia Sunrise ha dunque a propria disposizione un’occasione unica per bersi tutta d’un fiato una po(r)zione considerevole degli umori più verdi della produzione di Hurricane, con l’inevitabile sballo che ne consegue: la carne si deforma come in un quadro di Bacon o in un film di Cronenberg, i corpi diventano ipertrofici, lo spazio saturo e senza futuro, e si finisce nel luna park di una Disneyland parallela che dura il tempo limitato di un’ottantina di pagine, lasciando in compenso una risacca bestiale.

Per smaltire l’hangover impietoso di cui sopra, qualora abbiate avuto l’ardire di buttare giù il miscuglione, vi consiglio di indossare occhiali scuri, sdraiarvi in orizzontale in una stanza buia e insonorizzata e attendere. È lecito ingannare il tempo mangiando un gelato, come se vi trovaste in spiaggia, ma se quest’ultimo dovesse improvvisamente animarsi e rivolgervi la parola, non fate l’errore di intavolare con lui una conversazione sulla fuga dei cervelli all’estero: leccatelo fino allo stecco e mettete così fine ai suoi discorsi seri ed inopportuni.

E adesso tappatevi le narici, e che buon pro vi faccia."


Simone Lucciola

venerdì 18 marzo 2022

IL.LEGGIBILE

 


La mia cover per IL.LEGGIBILE

IL.LEGGIBILE è una fanzine settimanale autoprodotta da un gruppo di studenti universitari dell’ISIA (e non).
Viene venduta ogni sabato al mercato di Urbino e uscirà per dieci numeri consecutivi.
Racconta i fatti e le vicende politiche, storiche, letterarie e culturali del momento attraverso fumetti, illustrazioni e grafica.
Notizie che non si possono sentire per quanto sono efferate, ma anche notizie che si vogliono leggere sulla carta stampata, senza alcuna censura di sorta.
Già dal primo numero, il ricavato viene devoluto ad associazioni che aiutano il popolo ucraino ad accedere ai beni di prima necessità. 
Per prenotare il tuo numero, scrivi a elioferrario(@)gmail(.)com


martedì 15 febbraio 2022

5585


C'è almeno un 50% della mia produzione che non ha mai visto la luce e che nessuno conosce.  Una sorta di editoria parallela, popolata da storie, progetti di riviste e personaggi che per i più svariati motivi non sono mai arrivati ai lettori. Tra questi c'è anche la storia "5585", una sorta di "Daunbailò" acido con protagonisti tre carcerati cuciti nello stesso corpo (una pratica, quella degli "assemblati", che nello scenario distopico della storia sarebbe servita a risolvere il problema del sovraffollamento carcerario), che evadono in un mondo fantastico e crudele.  "5585" l'ho ideato quando ancora lavoravo a "Il Male di Vauro & Vincino" e doveva essere il mio primo graphic novel (era il 2013!) ma dopo il rifiuto di tre editori su tre è finito per sempre nel Limbo degli Irrisolti (non ho molta pazienza per insistere, purtroppo). Oggi, grazie al tenace Michele Mordente e alla sua Muscles Edizioni, i primi due capitoli di questo progetto potranno essere letti da tutti. Basta andare sulla sua pagina e ordinare la copia di "Muscoli Magazine" n.2! Supportate una realtà indipendente! Sostenete la Muscles Edizioni! 

Per ordinare la vostra copia: musclesedizioni.bigcartel.com


sabato 27 novembre 2021

On the road again, Enzo!

 


Ieri notte ho ricevuto la bruttissima notizia della scomparsa dell'amico e complice Vincenzo Jannuzzi, Enzo, in arte Janù, e sarà difficile abituarsi a questo vuoto. Era una miniera. Chiunque si consideri un fumettista underground o creda ancora nella potenza di questo mezzo dovrebbe leggere almeno una delle sue incredibili storie piene di umanità, umorismo e rabbia, i suoi personaggi dinoccolati e le sue donne bellissime e sensuali, la sua voglia di vivere intensamente tutto, da un viaggio in India che finisce per portarlo ad Atene nel pieno di un colpo di Stato, alla condizione dell'immigrato meridionale al Nord (leggetevi "Ancillotto l'emigrante"), alla sua passione per la grande letteratura di Apollinaire o Saint-Exupéry, ai volti grotteschi che solo lui sapeva disegnare (pochi giorni fa gli avevo scritto di come mi aveva colpito il ritratto di una receptionist "equina" e insopportabile, contenuta nelle sue "Storie al limite del ragionevole"), al suo vedere la realtà lontano dalla narrazione ufficiale e tanto tanto altro ancora, con una visione sempre lucidissima, anticlericale, anarcoide e mai (neanche per sbaglio) retorica o autoreferenziale.

Sempre generoso con me e con i miei amici, ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona poco più di dieci anni fa quando mi disegnò uno stupendo Ivan Dalì su uno dei suoi libri autoprodotti che, per prendersi gioco del sistema editoriale, recavano sempre il nome di case editrici immaginarie e surreali come: "Edizioni tal gaudio e tal contento che mi rapisce il cuor", "Edizioni fammene annà ch'è mejo" , "Edizioni Chiudo gli occhi e ti rivedo"...
La sua firma mi ha accompagnato in tutte le produzioni che ho avuto la fortuna di vivere, da Puck a Capek, ad AFA a Linus a Pandemikon e tanto altro, e sarà molto molto difficile immaginarne altre senza.

Purtroppo una critica ottusa e codarda lo ha sempre escluso dai giri di autori più blasonati, nonostante avesse tutte le carte in regola e l'esperienza per essere accostato a maestri come Toppi, Manara o Mattotti, e sicuramente le sue scelte coerenti e scomode hanno contribuito a spaventare qualche mente ristretta. In un mondo ideale, questo dovrebbe essere il punto più alto di un Artista... ma preferisco non entrare nella questione, perché altrimenti rischio di cadere io nella retorica, e non credo che Enzo me lo perdonerebbe.

Per ricordarlo pubblico uno dei suoi ultimi disegni che mi ha regalato. Era già segnato dalla malattia, ma quando io e Vash siamo andati a trovarlo, sempre lucido e combattivo, li aveva già preparati come ultima sorpresa... L'hippie di spalle che sta facendo l'autostop verso terre esotiche e ignote è proprio Enzo negli anni '70, ossessionato da Kerouac e in fuga picaresca verso la libertà. E ovunque si trovi ora, in qualche sua "Storia ai limiti del ragionevole", è proprio così che voglio immaginarmelo. 

ps qui una sua intervista bellissima per quei pochi profani che ancora non lo conoscessero: http://graffitiamilano.blogspot.com/2016/08/the-real-jannuzzi-enzo-janu-e-il.html


martedì 19 ottobre 2021

ČAPEK IN ARRIVO!

Le rotative robotiche di Čapek in azione! 

Il numero 3 è in arrivo!

Uno e trino!