giovedì 3 settembre 2026

Corso di Fumetto per Stomaci Forti! 13a edizione!

BASTA ANSIA DELLA PAGINA BIANCA! Disegnare non è solo questione di vocazione o tecnica, ma una delle forme più immediate e istintive di comunicazione. Il 

“Corso di Fumetto per Stomaci Forti” è un corso aperto a tutti: studenti, lavoratori, precari, giovani e meno giovani… da chi non ha mai preso una matita fino a chi vuole provare esperienze grafiche e narrative più estreme. 

EDIZIONE ONLINE interplanetaria!!!! 
per ogni informazione: 

Sono previsti incontri settimanali della durata di 2 ore. 

Si affronteranno diversi temi: Il corso BASE prevede come inventare un personaggio, come inventare una storia, la distorsione dell’anatomia e della prospettiva, il “cadavere squisito” surrealista (la tecnica di racconto a più mani), la sintesi grafica, la satira politica e sociale, la parodia. Oltre alla pratica, sono previste brevi parentesi sui principali autori che hanno stravolto le tecniche di narrazione e disegno: il gruppo di MAD Magazine, Stefano Tamburini e Cannibale, Vincino, Robert Crumb e Zap Comix, Max Capa e la rivista Puzz, Le Dernier Cri solo per citarne alcuni.

AGGIORNAMENTO! NUOVA EDIZIONE SUPER VETERANA APOCALITTICA DELUXE  per chi ha già frequentato le edizioni scorse!

martedì 1 settembre 2026

In tanti parlano di Milano Horror Stories (in aggiornamento)


 Ecco alcune recensioni e interviste uscite a proposito di "Milano Horror Stories - Incubi dalla Rigenerazione Urbana", il mio nuovo libro edito da AFA Edizioni.

mercoledì 1 luglio 2026

AWAND!!!

La mia copertina per la rivista Awand, diretta da Antonio Cornacchia (che ringrazio)! Dentro ci trovate una mia lunga intervista con parecchie illustrazioni.

Qui il link: https://www.awand.org/interviste/ivan-hurricane

E qui sotto un'anteprima (domande di Antonio Cornacchia):



Ivan Manuppelli, in arte Hurricane «per la canzone di Dylan e per l’uragano Ivan del 2004». Disegnatore cresciuto tra autoproduzioni e festival indipendenti, pubblica anche per grandi editori e per la rivista americana MAD. Nelle sue storie horror e ironia vanno a braccetto; demoni, vampiri e mostri assortiti sono i suoi attori preferiti per mettere in scena e raccontare una società, quella milanese in particolare, infestata di speculatori, i Succhiasuolo del suo ultimo volume Milano Horror Stories, esilarante parodia di una città preda di palazzinari senza scrupolo e di aperitivi invadenti.

Qual è il tuo primo disegno che ricordi?

Disegnavo un sacco di mostri, a tre anni ero appassionato di Zio Tibia, in famiglia horror e umorismo sono sempre stati incoraggiati. Quello che ricordo è il disegno di una bara-cameretta, da cui spuntava un abat-jour. Lì mia madre ha pensato che forse stessi esagerando.

Che formazione hai avuto? Come hai affinato il tuo segno?

Ho sempre disegnato fumetti e la mia vera formazione è stata guardare i film di Bruno Bozzetto, Guido Manuli e Osvaldo Cavandoli. Ho frequentato il liceo artistico, che è stato importante più per le amicizie che per quello che studiavo. Al secondo anno ho creato la prima autoproduzione, The Artist nel 2001, che mi ha permesso di intervistare e conoscere tanti autori importanti, gli stessi Bozzetto e Cavandoli ma anche Bacilieri, Caretta, Ponchione, Rosensweig e tanti altri ancora che poi sono convogliati nella rivista Puck! nel 2009, la mia vera scuola. Dopo ho frequentato l’Accademia di Brera, lì mi “nascondevo” perché già pubblicavo per XL e Frigidaire ma per quell’ambiente un fumettista era un po’ un artista di serie B. Facevo video, installazioni, dipinti ma soprattutto ho avuto come professore un grandissimo artista come Alberto Garutti. Il suo metodo consisteva nel farti presentare il tuo lavoro a tutta la classe, una classe addestrata a smontarti e darti i giusti anticorpi: «Se non sei in grado di difendere il tuo lavoro in classe, figuriamoci davanti alla critica. Probabilmente il tuo lavoro non è abbastanza pronto». È stato un insegnamento molto utile.

Non hai mai pensato di continuare con l’arte, con le installazioni?

La scena dell’arte contemporanea è deprimente, anche più di quella del fumetto: cricche, salottini... così a un certo punto me ne sono allontanato, ma il linguaggio resta interessante e quando posso rendo le mie mostre installazioni. Per esempio per Inferno domestico avevo concepito un ambiente intorno all’ansia dello spazio domestico, con uno stagista come zerbino e con dei mostruosi biscotti zombie chiamati “Rimastini”. Oppure per l’ultima mostra, l’Immobiliare Succhiasuolo, con le confessioni audio degli agenti immobiliari da ascoltare in cuffia e la presenza di un presunto vampiro nello stile di Max Schreck. Mi interessa il dialogo tra i linguaggi. Esporre le tavole e basta mi interessa poco.

Qual è la tua definizione di Underground?

Per i puristi è un determinato periodo storico e una determinata scena, quella californiana degli anni Settanta e di chi l’ha scimmiottata. Per me il fumetto Underground è qualcosa di autoprodotto con un pensiero e un linguaggio antagonista nei confronti dei temi e del linguaggio mainstream. E poi è qualcosa di comunitario. Il gruppo è fondamentale… le jam session di disegno, le influenze reciproche...

Quello italiano ha delle particolarità rispetto a quello americano o di altri paesi europei?

Degli anni Settanta le scene rimaste nell’immaginario sono soprattutto quella romana legata a Cannibale, quindi Tamburini, Scòzzari e gli altri, e poi quella milanese con Jannuzzi, Guarnaccia e Max Capa, autori che hanno autoprodotto riviste collettive come Insekten Sekte e Puzz con grandi tirature e creando situazioni. Facevano gruppo, collaboravano, tiravano dentro altre persone anche se erano molto diversi, Capa il più politico e situazionista, Guarnaccia lo psichedelico, Jannuzzi sanguigno e anticlericale. Oggi non saprei dirti cosa ci contraddistingue dagli americani, forse il fatto che loro hanno come contraltare i supereroi e noi la Bonelli?

domenica 7 giugno 2026

CORTEO PER IL DIRITTO ALLA CASA E ALLA CITTÀ PUBBLICA!


💥🗝️ IN CORTEO PER IL DIRITTO ALLA CASA E ALLA CITTÀ PUBBLICA 🏡‼️

Il movimento 3 luglio invita tutte e tutt* a partecipare alla grande giornata di mobilitazione per il diritto all’abitare che si terrà il 13 giugno insieme a Sbam! il Festival di bande musicali militanti provenienti da tutta Europa.  

Si parte alle 16 da Piazza Tricolore (vicino alla Prefettura) e si arriva in Piazza della Scala davanti al Comune di Milano, sotto Palazzo Marino.

Dopo l’annuncio da parte del governo di un Piano Casa nazionale che non risponde all'emergenza abitativa e promuove la vendita delle case popolari e sfratti e sgomberi sempre più veloci per chi vive in forte precarietà abitativa, scendiamo in piazza per alzare la voce e far sentire le nostre richieste:

🏡 FINANZIAMENTI STRUTTURALI PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

🏡 UN TETTO AGLI AFFITTI PRIVATI E STOP AGLI STUDENTATI DI LUSSO

🏡 BASTA SFRATTI, SGOMBERI e SPECULAZIONE EDILIZIA

martedì 24 marzo 2026

Guida ai Succhiasuolo Milanesi!

 




"GUIDA AI SUCCHIASUOLO MILANESI", lo spin-off di "Milano Horror Stories" è finalmente pronto.
Oltre 50 biografie illustrate dei terribili e avidi Succhiasuolo, i vampiri della Rigenerazione Urbana che stanno infestando Milano.
Con in omaggio, la mappa per stanarli! Per ordinarlo, scrivete come sempre alla mia email : puckcomix(@)gmail(.)com 

Dal retro copertina: "Il Conte Lambracula è ghiotto di studenti del Politecnico. Belfagorla, invece, ha il diabolico potere di trasformare le famiglie sotto sfratto in nutrie della Martesana. E che dire di Brera Lugosi, che squarcia gli aspiranti artisti per esporli come una tela di Fontana nelle segrete della Pinacoteca?" 

Con prefazione del vampirologo Fabio Giovannini, l'auore de "Il libro dei Vampiri", che scrive:

Quando i fumetti (e i vampiri) si installano nella realtà e ci spiegano più di un saggio o un articolo: questo sono i “Succhiasuolo” di Hurricane, artista dalla straordinaria vena (è il caso di usare questo termine) satirica. Quei mostri vampireschi di Hurricane, al loro primo apparire, hanno per altro anticipato le cronache, con le recenti speculazioni immobiliari al centro di inchieste e scandali milanesi. Onore quindi a chi ha trasformato i banditi del mattone in grotteschi vampiri metaforici, per spiegare bene in che mondo viviamo. Ma io, da vecchio vampirologo, devo spezzare una lancia in favore dei vampiri, ingiustamente associati nel fumetto ai perfidi speculatori. No, su questo dissento!

Dracula non farebbe mai costruire grattacieli, lui ama le antiche case fatiscenti (senza nemmeno ristrutturarle). Nel romanzo di Bram Stoker, appena Jonathan Harker gli illustra la casa trovata per lui in Inghilterra, Dracula si compiace che sia antica e vetusta, forse medievale: “Vivere in una casa nuova mi riuscirebbe insopportabile. Un edificio non può essere reso abitabile in un giorno; e in fondo, quanti pochi ne occorrono per fare un secolo!”. Anche Nosferatu, nel film del 1922, parte dal suo castello per trasferirsi in una nuova casa. E cosa sceglie? Dei vecchi magazzini in disuso. Nessuna speculazione, nessun cantiere per erigere palazzi.

Il problema è che i vampiri hanno avuto in sorte di essere utilizzati nell’immaginario come “maschera” per i cattivi più cattivi, fin dall’Ottocento quando fiorivano le vignette satiriche dove i vampiri erano i capitalisti sfruttatori, per arrivare ai nostri tempi dove un paio di canini appuntiti vanno sempre bene da aggiungere a una foto del governante o del dittatore odiato di turno. In realtà, però, i vampiri hanno origini proletarie (quando appaiono per la prima volta nelle cronache, nel XVIII secolo, erano soprattutto contadini e popolani) e poi diventano trasgressivi perdigiorno (con il Ruthven di John Polidori) o guerrieri aristocratici e libertini (con il Dracula di Bram Stoker), tutti ben lontani dalla borghesia rampante che creò il capitalismo. Del vile denaro nulla importa ai vampiri, mentre i “Succhiasuolo” vivono solo per il profitto.

Non attribuiamo, allora, immeritate colpe ai Succhiasangue, del tutto estranei ai Succhiasuolo. Anche perché, ricordiamolo, i Succhiasangue non esistono se non nei libri, nei film e nei fumetti, i Succhiasuolo ci sono davvero, tra noi, per far danni.

da: https://vampyrismus.altervista.org/vampiri-succhiasuolo








domenica 1 giugno 2025

Milano Horror Stories! Il libro!

 


Finalmente in formato cartaceo e raccolte in un unico volume (per AFA Edizioni), tutte le puntate di "Milano Horror Stories - incubi dalla Rigenerazione Urbana". Con prefazione di Lucia Tozzi e postfazione di Rastabbello

Per ordinarlo scrivetemi via email all'indirizzo che trovate nell'immagine qua sotto!


Qui sotto, invece, la prefazione di Lucia Tozzi:

Milano è invasa da una nuova generazione di vampiri, ma la loro passione non è il sangue, è il cemento. Sono i temibili Succhiasuolo, gli avidi agenti della rigenerazione urbana, che si aggirano per la città alla ricerca di suolo pubblico per trasformarlo in condomini di lusso. Seminano il terrore tra i passanti, ma solo quelli poveri, che vengono schiacciati dai nuovi edifici, serviti su un tagliere per l’apericena, spolpati da babysucchiasuolo al luna park, se sono fortunati. Perché può andare molto peggio, se si capita tra le mani dei loro complici.

Il più pericoloso è un losco nasone, che fin da bambino fa mostra di un potere da re Mida: è capace di tramutare al tocco qualsiasi essere vivente in grattacieli e palazzine. Un talento talmente straordinario agli occhi dei Succhiasuolo che, una volta giunto alla piena maturità, hanno deciso di nominarlo sindaco. È sotto il suo governo che si sono fatti strada i temibili innovatori, che non fanno altro che progettare e sperimentare nuove tecnologie assassine per controllare cittadini e attivisti. Con il Rogorendering, una creatura di laboratorio che come una sorta di Venom parassita i tessuti cerebrali delle malcapitate vittime manipolandone la percezione, facendo apparire qualsiasi squallida porzione di città come un resort esclusivo. Oppure ficcandogli un’antenna in testa che li rende Homo Week, ossia automi consumisti orientati alla week suggerita dall’impulso elettromagnetico.

Anche gli oggetti si animano, coalizzandosi, come i tavolini, contro gli umani. Prima bande isolate li bullizzano sui marciapiedi, obbligandoli a ordinare mokaccini e cocktail botanici, poi li inseguono fin nelle case confinandoli in bagnetti e sgabuzzini, nutriti ad arachidi e gintonic.

Le strisce di Hurricane sono come i film di Carpenter, più vere del vero. L’orrore della rigenerazione è reale, e tutti i milanesi ormai ne provano fisicamente il brivido quando al mattino gli tocca aprire le tende, consapevoli del rischio che sia spuntato un minaccioso ecomostro nel cortile dall’oggi al domani, e allora addio luce e aria. Gruppi autorganizzati cercano di salvare alberi e cespugli dalle motoseghe, stendendosi a terra per salvare gli ultimi fazzoletti di suolo libero dalle ruspe. Non si sa più a quale spazio pubblico dedicare le proprie energie per difenderlo dalla letale metamorfosi: un comitato va a combattere per salvare lo stadio San Siro, sotto attacco dei vampiri-fondi, un altro la biblioteca Sormani, che il Comune vuole valorizzare; gli attivisti si dividono tra piscine lasciate degradare, spazi occupati aggrediti, parchi cementificati, mercati comunali destinati a gintonerie mafiose, studentati-carceri a prezzi esorbitanti, piazze ingombre di dehors, padiglioni commerciali e oggetti pubblicitari.

E la cosa più grave è che sono effettivamente costretti a assumere sempre di più una postura da cospiratori, clandestini, una via di mezzo tra i mazziniani e i libri viventi di Fahrenheit 451. Si riuniscono in posti isolati per trasmettersi forme di sapere ormai proibite, prima ridicolizzate e poi distrutte in roghi virtuali. “Il cemento inquina, anche se è in classe A” sussurra un capellone in un angolo a un manipolo di ragazzini che lo guardano sconvolti dopo anni di greenwashing scolastico. “Stanno distruggendo il trasporto pubblico e le case popolari per cacciarci dalla città” – la voce, di un paio di toni più alta del dovuto, viene captata da un passante indignato, e in pochi minuti la polizia circonda la panchina infrattata dietro una siepe. Le vecchine, in manette, vengono tradotte su una camionetta. Non se ne saprà più nulla.

venerdì 21 febbraio 2025

BELZEMORIO SU RADIO POP!

 


Il mio amico Antonio Serra, assieme a Ira Rubini, mi ha intervistato su Radio Popolare per parlare di "Belzemorio, manuale di stregoneria postmoderna".

La trasmissione è la mitica "Cult", nel suo consueto appuntamento dedicato ai fumetti del venerdi.

QUI trovate l'audio integrale del nostro incontro: https://podcast.radiopopolare.it/podcast/popolare-clip/clip_21_02_2025_14_32.html




sabato 15 febbraio 2025

STORIE INCREDIBILI - Il libro!


Finalmente è uscito per La Revue la raccolta completa di tutta la serie "Storie Incredibili", pubblicate regolarmente su La Revue Dessinée Italia e poi su La Revue. La potete ordinare QUI

"A Trieste, un senzatetto afroamericano stringe amicizia con Margherita Hack e inventa la macchina del tempo. A Milano una simpatica vecchina si diverte a terrorizzare i tassisti. E a Bruxelles un ex militare, tassista pure lui, un bel giorno si trasforma in un pinguino. Queste sono solo alcune delle "Storie Incredibili" raccontate dal fumettista Hurricane e tratte da fatti di cronaca assolutamente veri quanto insoliti." Con la prefazione di Ivan Carozzi

Il libro contiene tutte le storie uscite sulla rivista con l'aggiunta della prima ristampa di "Candidato Maniglia", il mio fumetto dedicato a Beppe Maniglia uscito su "linus" n.613 (giugno 2016).

Ecco l'elenco:

  1. L'uomo che viaggiava nel tempo! (storia dedicata a Jim Bynoe)
  2. La vecchina atomica! (storia dedicata a Elsa Bassi
  3. Anche i burattini insorgono! (storia dedicata a Adrian Bandirali)
  4. Lo Schiaffeggiapreti! (storia dedicata a Ettore Gagliano)
  5. L'alieno di Via Rossini 3! (storia dedicata a Absu Imaily Swandy
  6. Paperone l'estorsore! (storia dedicata a Arno Funke)
  7. Chiamatemi Pinguino! (storia dedicata a Alfred David aka Monsieur Penguin)
  8. Il collezionista di leggende metropolitane (storia dedicata a Jan Harold Brunvand)
  9. Fantasmi alla radio! (storia dedicata a Marcello Bacci)
  10. Cercasi Melina disperatamente! (storia dedicata a Melina Riccio
BONUS: Candidato Maniglia! (storia dedicata a Beppe Maniglia

mercoledì 12 febbraio 2025

SOGNO NUMERO DUE! Su Frigidaire!

 

"Sogno numero due". Una mia nuova storia di 7 pagine per il nuovo numero di Frigidaire (il numero 268, Almanacco 2024) uscito da pochissimo! Lo trovate ordinandolo su www.frigolandia.eu . Un grazie enorme a Seba di @librifinticlandestini , ottimo procacciatore di ritagli.

QUI potete trovare il numero: https://www.frigolandia.eu/?q=node/445



venerdì 22 novembre 2024

Diavoli, Tacchini, Pirati & Sgangherati!


Venerdi 29 Novembre alle 17 a Bologna! Inaugurazione di "Diavoli, Tacchini, Pirati & Sgangherati" a @modoinfoshop! Con presentazione di Belzemorio, di @capekmagazine e di tanti altri progetti collaterali. Super special guest Marcello Baraghini assieme a un cast stellare di ospiti complici, coem vedete dalle foto. In ordine sparso: Francesca Ghermandi, Francesca Kanzi, il chimico Venanzio, Bicio Fabbri, Giorgio Franzaroli, Luigi Toccafondo, Andrea di Modo Infoshop, Luigi Toccafondo, Edo "King Pritt" Baraldi e i leggendari Marcello Baraghini e Beppe Maniglia!!!!