venerdì 22 febbraio 2008

SILLY WILLY

Questo è per tenervi buoni nei giorni di pioggia.
Ritagliare sui contorni e montare le giunture con delle punte di metallo.
A presto, companeros!

martedì 12 febbraio 2008

SCARLATTI & THE CYCLOSTYLES!!!

Dopo mesi di assenza dalle scene, che si fanno sempre più sentire, il sottoscritto è tornato a suonare in pubblico.
Quella che vedete qui sopra è una rara foto di backstage dell'ultima formazione occasionale: la piccola orchestra blues Scarlatti & the cyclostyles, diretta dall'erudito Maestro Scarlatti.
Il Maestro si è prestato alla causa e mi ha aiutato a formare questa nuova band, nata e scioltasi nell'arco di una sola giornata. Abbiamo suonato per circa un'ora e mezza, e bevuto con moderazione. Parte del vicinato si è lamentata, altri hanno applaudito e qualcun altro si è fatto scavare un altro padiglione auricolare nel cranio, per sentirci al meglio.

Il gruppo era così costituito:

- Maestro Scarlatti alla batteria
- Omsharan Salafia alla chitarra
- Andrea Aloisio & Georgemary alle percussioni
e il sottoscritto come sempre al basso e all'armonica a bocca

Ancora una volta una piccola parte delle nostre anime è stata data in pasto a degli estranei per una buona e giusta causa.
A quando una prossima data? E con quale formazione?
Questi e altri misteri annebbiano il futuro.

A prestissimo, miei cari, con nuovi aggiornamenti dal fronte propagandistico di Puck il Nano.

venerdì 25 gennaio 2008

ESCLUSIVO!!! LA POSTA DEL DOTTOR PIRA SULLE PAGINE DI PUCK!

Avete problemi di cuore? Vi manca l'autostima? Siete dei disadattati?
Necessitate di una consulenza agroalimentare?

SORRIDETE! Puck il Nano ha per voi la soluzione ad ogni problema!

Scrivete alla rivista PUCK!
D'ora in poi uno specialista affermato vi aiuterà a risolvere i vostri problemi!!!

Esperto in psicopatologia decorativa, grazie a un lungo curriculum di traumi procurati e subiti, esperienze post-mortem e contatti con entità superiori attraverso la droga, il Dr.Pira vi aiuterà a risolvere i vostri problemi e ricondurvi sulla tortuosa via che porta alla felicità.

Scrivetegli a questo indirizzo: dr.pira@fumettidellagleba.org

Le lettere verranno pubblicate sulla rivista "Puck!", per la quale l'esimio Dottor Pira tiene una apposita rubrica postale.

Beh, che aspettate!? Scrivete!!!

Dottor Pira - una voce per la Speranza.

venerdì 18 gennaio 2008

PUCK IS COMING #8: GIUSEPPE PALUMBO!!!

Ebbene sì, cari lettori... Anche Giuseppe Palumbo avrà da dire la sua nell'ardua diffusione del verbo di Puck il Nano...
Sulle pagine di Puck!, infatti, approderanno le magnifiche creature Dummy & DaddyApe, la strana coppia del cinema muto alle prese con storie di iperviolenza e fine surrealismo.

Dummy è un sognatore, un viveur che ama bere e a stare all'aperto. La cicala della situazione, insomma. Daddy Ape è il suo amabile compagno di avventure, un figlio di puttana patentato che ha come unico scopo nella vita quello di trucidare Dummy.

Riusciranno i nostri eroi a smuoverci lo stomaco a furia di risate? Cosa succede se prendiamo Buster Keaton e Hulk Hogan e li frulliamo assieme? Lo scoprirete presto, tra uno sprizzo di sangue e l'altro...

A prestissimo, gente! E state allegri!!! Nuovi aggiornamenti da Puck il Nano vi aspettano!!!

giovedì 17 gennaio 2008

PUCK IS COMING #7: ALBERTO PONTICELLI

Quella che vedete qui sopra è un'anteprima della spettacolare primissima storia di Papa Paolo XXX, scritta da Maurizio Rosenzweig e disegnata da Alberto Ponticelli.
La coppia delle meraviglie ha dato un tocco di cristianità alle oscure profezie atee di Puck il Nano...e così, tra i vari personaggi ospiti del suo carrozzone degli orrori, c'è questo pontefice dai superpoteri alle prese con l'immondo Mostro di Calcutta.

Il mostro si aggira per la metropoli, semina panico e infesta tutto quello che gli capita sotto tiro. Riuscirà l'eroico paladino del Cattolicesimo a disinfestare Milano dal male? Saremo tutti condannati a passare il resto dei nostri giorni in una cloaca pubblica? Rosenzweig tesse la trama orrorifica e Ponticelli contorce abilmente le nostre retine. Aspettatevi delle belle: il papa approda sulle pagine di Puck!

Bene, per ora è tutto! Andate in pace, miei cari.

mercoledì 16 gennaio 2008

OOOOGA BAGOOOMBA!

Di ritorno dalle mie giornate andaluse, sono passato a casa a prendere il primate qui sopra per fiondarmi nell'assordante metropoli inzuppata di pioggia.
Io e lo Scimmione in questione, elegantissimo come sempre, siamo quasi annegati per tutta quell'acqua che scendeva dal cielo. Roba che lui perdeva macchie di china ad ogni passo, ed io gli stavo dietro a raccoglierle. Gli ho fatto fare un giro per Parco Sempione, dove ha raccattato qualche centesimo ballando un vecchio pezzo dixieland per il pubblico in delirio. Poi, dannazione, ci siamo fermati a un chioschetto di banane e là ci siamo rimasti per quasi un'ora. La Scimmia ha sfoderato la sua dialettica meravigliosa, con quella voce alla Louis Armstrong che si ritrova, e il venditore di banane ha regalato una doppia razione anche a me. Roba che ho ancora il mal di stomaco!!!

Le nostre strade si sono divise verso sera: ho consegnato lo Scimmione ai disegnatori Maui&Neri dello Studio Monkey, che lo adotteranno ed esporranno nella loro mostra al Teatro delle Colonne. Lui ha fatto un po' di casino da perfetto esibizionista del cazzo qual è, ma poi si è adattato alla nuova sistemazione.

Il suo debutto ufficiale sarà questo venerdì sera alle ore 18:00 alle Colonne di San Lorenzo a Milano.
Tra gli altri ciondolanti ospiti, anche le scimmie di Chester Bladeau, Giulio Voltolina e parecchi altri cartoonist.
Non mancate!

venerdì 11 gennaio 2008

PUCK IS COMING #6: MAURIZIO ROSENZWEIG!!!

Ebbene, torniamo alle buone notizie.
Sono contento di dirvi che anche Maurizio Rosenzweig farà parte del cast ufficiale di Puck!
Il maledetto nano, infatti, ha prelevato tutta la refurtiva in un ristorante cinese. Tra le nuove creature immolate alla causa, un orso da un occhio solo e i suoi problemi esistenziali con le donne (ma chi non ce li ha, del resto?!?) .

Quella che vedete qui sopra è un'anteprima della nuova misogena creatura partorita dalla mente di Maurizio. Un ciclopico orso vi aprirà gli occhi sugli inspiegabili comportamenti delle donne: preparatevi a un lungo ipnotico viaggio nei tortuosi meandri della mente femminile, perchè questa fantastica storia vi porterà dritti dritti verso i misteri del clitoride.
Puck il nano si è sempre preso a cuore il pubblico: se i lettori della nostra rivista non scopano saranno infelici. E se saranno infelici non avranno cazzi di comprare il prossimo numero. È una legge quasi matematica. Per questo ci siamo mobilitati per risolvere le cose. Berto (questo il nome della creatura rosenzweigiana) sarà molto più utile di qualunque altro manuale sull'amore. Provare per credere.

Bene, per ora le trasmissioni sono finite. Questa sera parto per Siviglia con la mia bella e starò via per tutto il week end. Ci vediamo al mio ritorno.

lunedì 31 dicembre 2007

L’ultima performance di Filippo Auti.

E così l’Angelo della Morte, nostro malgrado, si portò via anche Filippo Auti, maestro di visioni e amico fuori dal comune. Collaboratore storico di The Artist, curava per noi la rubrica “Cronache della Terza Guerra Mondiale”.

Ebbi la fortuna di conoscere Filippo soltanto quattro anni fa, in occasione di uno dei suoi tanti allucinati comizi notturni nelle strade di Brera.
Filippo era pura provocazione. Un grandissimo performer di strada, uno dei pochissimi al mondo in grado di prendere il difficile pubblico borghese della Milano perbene e darlo in pasto al proprio carisma. L’artista più imprevedibile e coerente che io abbia mai conosciuto, nonché una delle mie principali fonti di ispirazione.
Rimasi folgorato da quella straordinaria macchina di visioni apocalittiche che animava il suo cervello: non avevo mai visto qualcosa di simile, e dubito che qualcun altro sarà in grado di eguagliare quello stesso inestimabile vulcano creativo .
L’opera di Auti è crudele, dissacrante, mai una volta che si sia presa sul serio. È l’eterno ghigno del giullare che si prende gioco della peste che ammorba il paese.
Dietro quella maschera, dietro quei colori, e dietro tutte quelle trovate provocatorie c’è una società fatta a pezzi dai poteri forti, dalle dittature, dalla miseria e dall’alienazione. C’è un lucidissimo scenario di guerra che fa venire i brividi, una profonda valle di lacrime, colore e sangue: la nostra vita. E Filippo ci ha insegnato a viverla con gli occhi strafottenti della provocazione, in un limbo allucinante in cui tutto è il contrario di tutto. Con la modica cifra di cinquanta centesimi a quadro, il signor Filippo Auti, pittore autodidatta e artista immolato alla causa, ci ha dato importantissime lezioni di libertà individuale: mai piegarsi al potere, non c’è piacere più sublime di prendere per il culo la morale dominante.
Le armi che usava erano le stesse del nemico: Filippo Auti rubava le immagini massificate, le icone popolari e politiche per farle recitare nel proprio personale teatro della disperazione.
Filippo era straordinariamente libero da ogni forma di potere: libero dalle gallerie, dalla retorica dei partiti (ma senza mai essere qualunquista) e libero dalle medicine. Ogni forma di sudditanza veniva immediatamente distrutta dalla sua coerenza sanguigna: Auti vendeva le sue opere da sé, direttamente al popolo e accompagnate dalla sua indimenticabile voce di protesta. Non erano previsti intermediari tra il suo inestimabile flusso creativo e il pubblico.
Ma purtroppo la nostra società non è strutturata per accogliere un genio di questa portata. Se un prodotto non lo puoi classificare allora devi tagliarlo fuori dal giro. La Coerenza ha un caro prezzo da pagare, e lui lo sapeva bene.

Filippo Auti ha fatto la sua ultima grande performance la notte scorsa. Se ne è andato via in silenzio, nel sonno, come voleva lui. Poi ha preso un taxi e con quello ha raggiunto l’Olimpo degli artisti, assieme ai suoi tanto amati Otto Dix e Gericault.
Adesso tocca all’Aldilà aprire la propria coscienza . Filippo Auti venderà le sue opere alle Porte del Paradiso, se la riderà, e ammonirà le anime entranti: “Dio non esiste!”

Addio, caro Filippo.
p.s. ho raccolto del materiale di Filippo e l'ho messo online. Qui l'indirizzo: http://votafrankenstein.blogspot.com/

sabato 29 dicembre 2007

COMPARSE!

Quelle qui sopra sono solo alcune delle mille comparse presenti nella sigla della mia nuova serie a cartoni animati.
Il quartetto in questione, infatti, ha accettato di mostrarsi al pubblico richiedendo un briciolo della mia energia psichica come paga minima sindacale.

In settimana, se riesco, pubblicherò un racconto per la venuta dell'anno nuovo.

Sono giorni frenetici, questi: faccio tardi la notte, ho mille faccende da sistemare e non riesco a mantenermi fedele agli appuntamenti (e Claudio Calia di Resistenze ne sa qualcosa, purtroppo!). E come se non bastasse l'intera città è soffocata dalla nebbia: con questo fottuto freddo polare anche lo Yeti è andato a comprarsi il riscaldamento climatizzato.

A presto, mie care stalattiti.

mercoledì 12 dicembre 2007

TRINCALE!!!

Chiedo scusa per il ritardo.
In questi giorni è stato un delirio, e così non ho aggiornato il blog per parecchio. Ma saprò farmi perdonare, promesso.
Quello che vedete qui è una mia versione di Franco Trincale, che per me è un amico nonchè l'artista più coerente che io abbia mai conosciuto.
Le ballate di Franco sono sempre attuali, quasi profetiche.
E sempre dalla parte del Popolo, senza intermediari o divismi.

Per capire il personaggio ci pensa il giornalista Fulvio Abbate : "E' il 1971: e ci troviamo a Palermo durante la festa meridionale dell'Unità. Ed eccolo, Trincale, sta in piedi sotto il palco del comizio, vestito come un autentico blouson noir, o piuttosto un operaio che sta per tornarsene definitivamente in paradiso. A un certo punto, un ragazzino gli chiede un autografo. Trincale lo squadra e sbotta.: “Ma a che ti serve l'autografo?”. Non c'è cattiveria, né falsa modestia nella sua reazione, Trincale sta semplicemente spiegando al ragazzetto che il tempo dei divi stronzi che se la tirano è per sempre morto grazie alla nascita di un nuovo tipo d'artista: tipo lui, insomma."

Franco collabora con me e con The Artist da parecchio. Già dal numero 2, infatti, teneva la sua rubrica fissa "L'Angolo del Cantastorie", che ora si sposta di pari peso sulla nascente rivista "Puck!".
Assieme abbiamo realizzato una canzone (Crimen) e nel cantiere c'è la collaborazione per un pezzo nuovo che però fatica a venire alla luce. Questo pezzo, se tutto va bene, dovrebbe finire nell'album che da anni io e gli Hamelin abbiamo in cantiere: "Processate le visioni".

Che altro aggiungere? Se l'America ha avuto i suoi Woody Guthrie e Pete Seeger, noi abbiamo risposto con Franco Trincale e le sue sincere ballate di strada e sovversione.
E direi che siamo perlomeno pari.

p.s. a breve nuovi aggiornamenti sulla venuta di Puck il Nano nella landa sperduta dell'editoria indipendente. Tenete le orecchie pronte.