domenica 31 maggio 2009

Aztrokitifk & Mario Show - la mostra ufficiale!

Bentornati, peccatori. Eccovi un comunicato importante, frutto di due anni di duro lavoro e paranoie al di fuori della mia portata. La mostra ufficiale della mia serie (mai realizzata!) di cartoni animati è finalmente sotto i nostri occhi.
Per l'occasione speciale, oltre a tutto l'infinito materiale di scena che verrà esposto (scenografie, disegni, storyboard, dipinti, pupazzi, lacrime e sangue), verranno proiettati i due primi episodi pilota: "Aztrokitifk & Mario peggio di Houdini!" e "Aztrokitifk & Mario si danno al crimine!".
E questo è tutto! Accorrete numerosi, bambini!

Associazione culturale "Gommalacca"
Via Pioppette 3, colonne di S. Lorenzo - Milano

AZTROKITIFK & MARIO SHOW
La mostra ufficiale!

mercoledì 3 giugno - lunedì 22 giugno 2009
Inaugurazione: mercoledì 3 giugno 2009.
Dalle ore 19.00
“Quella di Aztrokitifk & Mario è un’immaginazione attonita e insieme sontuosa, che fa tigre il gatto, aquila il merlo, mare la tinozza, giungla l’aspidistria coltivata sul pianerottolo”. (Carlo Giulio Argan).

Mercoledì 3 giugno, alle ore 21:00
PROIEZIONE IN ANTEPRIMA ASSOLUTA DEL FILM in STOP MOTION
"AZTROKITIFK & MARIO SI DANNO AL CRIMINE!"
Tratto dalla serie televisiva a cartoni animati
"Aztrokitifk & Mario Show"
un'idea di Ivan Manuppelli

MOSTRA COLLETTIVA:
ESPOSIZIONE DI SCENOGRAFIE ORIGINALI, DISEGNI DI SCENA,
STORYBOARDS, PUPAZZI, DIPINTI e BULBI OCULARI.

Ivan Manuppelli, Gianluca Lo Presti, Ettore Tripodi,
Marco Falatti, Giulio Masotti, Federico Della Putta,
Erica Brunetti, Alessandro Ferrari, Adriano Macchitella
Voci: Alberto Luongo, Ettore Colombo
MUSICHE COMPOSTE DA: Davide Frank Incorvaia
Esecuzione: Milanoans
Sigla: Omsharan Salafia con Angelo Astore/Davide Incorvaia/Milanoans

UNA PRODUZIONE MAMMA FOTOGRAMMA
IN COLLABORAZIONE CON SPLAT STUDIO

INGRESSO GRATUITO!
Gommalacca Associazione Culturale
di Margherita Bellini e Petra Trombini
via Pioppette 3 Colonne di s.Lorenzo Milano
margherita: 340 3918977 - petra: 333 1390877

venerdì 22 maggio 2009

Il giorno in cui Borghezio divenne negro!

Bentornati, amici terroristi.
Questa che vedete qui sopra è la tavola che ho realizzato per lo scorso numero di Frigidaire, il 214, uscito il 25 aprile 2009. Si tratta di una breve sci fiction intitolata "Il giorno in cui Borghezio divenne negro!"

Il numero 215 invece uscirà domani, sempre allegato a Liberazione, ma io ero così nei guai con una lunga serie di consegne che per questo giro darò forfait.

Per la gioia dei fanatici, comunque, allego qui sotto alcune foto scattate nella venerabile Repubblica di Frigolandia. Ci siamo io, Vincenzo Sparagna, Rocco e Simone di Lamette, Giorgio Scaffazzillo, Lorenzo Nunzella, quelli del Collettivo Mensa, e un po' di altre brave persone.

A presto, bambini. La stampa nazionale si sta mobilitando per diffondere il Verbo del Nano.

domenica 17 maggio 2009

La bieca propaganda di PUCK: VICE MAGAZINE!

Con un mese di ritardo (ma l'ho trovato solo adesso, e tra l'altro per caso e a casa della mia ragazza) pubblico la recensione di Michele R. Serra uscita sul numero 4 di Vice Magazine.
Come sempre, si parla del Nano.
A prestissimo, peccatori. Nuove macchinazioni in arrivo per voi.

lunedì 20 aprile 2009

PUCK A NAPOLI COMICON!!!

Il 25 e il 26 aprile Puck il Nano sarà a Napoli Comicon per diffondere il Verbo.
Il Nano dividerà lo stand con i bravi punk di Lamette Comics e Alex Tirana. E quella che vedete qui sopra è l'immagine ufficiale di questo deforme sposalizio (l'illustrazione è una jam session tra il sottoscritto, Sbrò e il sommo Lucciola).
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p.s. Sabato 25 aprile torna in edicola Frigidaire. Sarà allegato al numero di Liberazione e costerà solo 1 euro. E io sarò tra gli autori, con una storia intitolata "Il giorno in cui Borghezio divenne negro".
Ecco il comunicato ufficiale del direttore Vincenzo Sparagna, presidente della Repubblica Immaginaria di Frigolandia:
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Frigolandia, 18 aprile 2009
Care concittadine e concittadini immaginari, amiche e amici,

il prossimo 25 aprile, come ogni anno, si terrà qui a Frigolandia la IX edizione della Festa della Liberazione dei Frigoriferi Intelligenti, IV dalla fondazione della nostra Repubblica Immaginaria.
Quest’anno la Festa è particolarmente significativa, perché coincide con il nostro ritorno in edicola!
Troverete il nuovo Frigidaire (solo il 25 aprile!) allegato al quotidiano Liberazione, con il quale
abbiamo siglato un accordo tecnico, che non intacca in alcun modo né la nostra assoluta autonomia editoriale, politica, artistica e satirica, né quella del giornale di Rifondazione.
Sarà un’”edizione popolare d’elite”, un esperimento interessante e innovativo.
Per avere il nuovo Frigidaire basterà acquistare il 25 aprile Liberazione (al solito prezzo di 1 euro). All’interno, nelle pagine centrali, troverete il nostro n.214, in una veste certamente
sorprendente. Questo ritorno in edicola non è episodico. La nostra rivista continuerà ad uscire in edicola allegata a Liberazione, per un solo sabato al mese, fino alla fine del 2009.
Le date previste - al momento - sono le seguenti: 23 maggio, 27 giugno, 25 luglio, 24 ottobre, 21 novembre e 19 dicembre.
Variazioni eventuali verranno comunicate da nostri annunci pubblicitari su Liberazione stessa e attraverso il nostro sito http://www.frigolandia.eu/.
Prenotate dunque Liberazione nella vostra edicola per sabato 25 aprile.
Diffondete la buona novella: Frigidaire è vivo e non si arrende!

mercoledì 8 aprile 2009

La bieca propaganda di PUCK: LINUS!

Sono commosso.
Puck il Nano è approdato su Linus.
Sul numero di aprile, in vendita nelle migliori edicole, il sottoscritto parla dei piani espansionistici del Nano nel fragile mondo dell'editoria indipendente. Tra gli altri intervistati, l'illustre Dottor Pira a fare le veci di Hobby Comics.
Il servizio di Michele R. Serra, dal titolo "Puck e Hobby Comics, riviste degli anni Zero" è pubblicato alle pagine 74 e 75, e viene citato persino in copertina.
Puck sulla copertina di Linus! Chi l'avrebbe mai detto?

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venerdì 27 marzo 2009

Puck! Spot promozionale.


Spot promozionale di PUCK! Da oggi in onda su youtube.

Regia del sottoscritto. Animazioni di Marco Falatti.

Siete pronti a cavarvi gli occhi?

martedì 24 marzo 2009

HAMELIN! LIVE @ LATO B!

Una piccola pausa da PUCK, amici fanatici.
Giovedì sera (dopodomani) io e la mia band, gli Hamelin, suoniamo al LATO B: a Milano in Piazza 24 Maggio numero 2.

La formazione, per chi non lo sapesse, è sempre la stessa:

- Francesca Tuzzi all'ugola
- Omsharan Salafia alle chitarre
- Guido Scarpa al piano elettrico e all'hammond
- Alberto Luongo alla batteria e alle battute di spirito
- e il sottoscritto al basso, parole e armonica a bocca.

Spalancate le orecchie, peccatori...la VOCE è arrivata!
LIVE degli HAMELIN
giovedì 26 Marzo 2009 - ore 22.30 -
Lato B - Piazza 24 Maggio, 2

p.s. a brevissimo youtube trasmetterà il promo ufficiale di PUCK. State all'erta.

giovedì 12 marzo 2009

Cronaca dell'apparizione di PUCK a BILBOLBUL!

Breve cronaca dell'apparizione di PUCK a Bilbolbul, Bologna:
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- Vendute tante copie come mai prima d'ora. Il Nano era così contento degli affari che, in pieno delirio di onnipotenza, ha dichiarato: "Quando avremo finito di pagare i debiti stamperemo un albo placcato in oro!". Alla bieca propaganda hanno contribuito Emanuele Fossati, Giorgio Scaffazzillo (ritornato all'ovile dopo anni e anni) e Marco Falatti.
- Vendute molte copie anche ai bambini, attratti dalla copertina Ponchionica tanto quanto i ratti dal pifferaio di Hamelin. Si attendono querele non appena i genitori si avvicineranno alle pagine di Mike Diana.
- Conosciuta Francesca Ghermandi, che però aveva problemi di udito.
- Rivisto Massimo Semerano, che però aveva la barba.
- Visto Ponchione, Semerano,Piero Tonin e Welcome Suckers immolarsi alla Causa per la diffusione del Sacro Verbo (e il Nano sentitamente ringrazia!).
- Visto almeno 12.436 volte il video promozionale realizzato da Marco Falatti (e quel cazzo di macabro organetto di sottofondo ancora non riesco a togliermelo dalla testa).
- Parlato con Simone Lucciola, che è un filosofo.
- Parlato con Rocco Lombardi, che è un punk.
- Faticato a riconoscere Alex Tirana.
- Cospirato con Vincenzo Sparagna sulle sorti della venerabile Repubblica di Frigolandia.
- Rivista una marea di gente, che riporto qui nell'ordine in cui mi appaiono nella memoria: Paolo Bacilieri, Maurizio Ercole, Squaz, Luca Vanzella, Marco Cendron, Antonio Solinas, la Blatta, Manuel De Carli, quelli dello Spazio Bianco, Larsoniana, Maicol&Mirco, Ratigher, Tuono Pettinato, The Passenger, Claudio Calia, Alessandro Lise, Alberto Talami e la nobile Campagna per lo Sbattezzamento.

Ed ora un po' di foto...che so che piacciono, queste cose da reportage della mutua.

Il sottoscritto con Vincenzo Sparagna, mentore di Frigidaire e guru del fumetto indipendente.
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Paolo Bacilieri!
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Il sottoscritto tra Sergio Ponchione & Massimo Semerano.
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Marco Falatti & Piero Tonin diffondono il Sacro Verbo di Puck il Nano.

Che altro aggiungere? Rimanete qui sintonizzati.
A presto, prestissimo, il promo ufficiale di "PUCK!". Su queste frequenze e su Youtube.

venerdì 6 marzo 2009

PUCK a BILBOLBUL!

E' ufficiale.

E' uscito il nuovo numero di "PUCK!"

Dopo oltre due anni di silenzi e cospirazioni segrete, l'intero gruppo della rivista The Artist torna con una testata nuova di zecca: "PUCK!".

La presentazione ufficiale è prevista per Sabato 7 marzo 2009 al festival di fumetti Bilbolbul, a Bologna, nell'area dedicata agli indipendenti (la piazza coperta di Sala Borsa) . L'evento, per la gioia delle calorose fans, sarà replicato anche il giorno seguente domenica 8 marzo.

Saranno presenti all'evento gli autori Sergio Ponchione, Massimo Semerano, Piero Tonin, Hurricane Ivan, Emanuele fossati, Giorgio Scaffazzillo e il regista psichedelico/goliardico Marco Falatti.

"PUCK!" è la rivista delle bassezze gratuite.

Copertina doppia di Sergio Ponchione e grosse sorpese all'interno. A partire da un omaggio speciale al grandissimo cartoonist Osvaldo Cavandoli: un'unica storia a fumetti, a taglio comico-orrorifico, e disegnata dalle migliori firme del fumetto umoristico italiano, per la prima volta riunite in un unico progetto editoriale: Bruno Bozzetto, Carlo Peroni, Piero Tonin, Silver, Gino Gavioli, Leo Ortolani, Franco Origone, Carlo Squillante, Joshua Held, Sandro Dossi, Giorgio Rebuffi, Alberico Motta,Athos Careghi, Giuseppe Festino, Alberico Motta, Silvio Camboni, Claudio Acciari, Roberto Mangosi, Lucio Tomaz, Mauro Gariglio, Nedo Zanotti, Andrea Valente, Silvio Camboni, Danilo Loizedda, Francesco Natali, Fernando Caretta, Laca.

Tra le interviste pubblicate nel numero: il pop surrealista Todd Schorr, il mistico Jay Kinney, Gary Leib, Bob Burden (l'autore del contorverso Flaming Carrot, di cui viene pubblicata la prima parte di una storia inedita), e una conversazione di ben 50 domande con lo scrittore texano Joe R. Lansdale illustrata da Stefano Zattera!
Tra i tanti fumetti: Hunt Emerson, Kaz, Zograf, Bill Griffith, Giuseppe Palumbo, Maurizio Rosenzweig, Alberto Ponticelli, Roberto Mangosi, Hurricane Ivan Manuppelli, Mike Diana, Foolbert Sturgeon, Vanessa Belardo, Federico Sfascia, Massimo Semerano, Welcome Suckers, Pat Moriarity, Maurizio Ercole, Danilo Loizedda, Alex Tirana, Emanuele Fossati e il truce Mickey Rat di Robert Armstrong!

A contornare il tutto, come sempre, le rubriche del menestrello Franco Trincale, Adrian Bandirali il burattinaio, le favole grottesche di Max Capa, le geniali provocazioni del compianto Filippo Auti e il diabolico Dottor Pira.

Siete pronti a cavarvi gli occhi? Per ogni tipo di informazione, e per prenotare la vostra copia, non esitate a contattare questo indirizzo: lagoladipuck@email.it Per aggiornamenti in tempo reale: http://hurricaneivan.blogspot.com/

giovedì 5 marzo 2009

La bieca propaganda di PUCK: intervista a SERGIO PONCHIONE!

"PUCK!" è in procinto di fare la vostra conoscenza a Bilbolbul, Bologna, il 7 e l'8 marzo 2009. Nel frattempo, solo su queste frequenze, pubblicherò quotidianamente delle brevi interviste ad alcuni degli autori coinvolti in questo folle piano criminale. Chi ha assecondato le manie di grandezza del nano?Oggi è il turno di Sergio Ponchione, il mefistofelico demiurgo di mondi obliqui. Il creatore de l'Obliquomo, e della serie Grotesque, si è letteralmente diviso in tre per i lettori di PUCK: ha disegnato la gagliardissima doppia copertina, creato un nuovo personaggio (il viaggiatore spaziale Tuxedo Jack) e contribuito con apparizioni oblique all'evocazione di Osvaldo Cavandoli.

PUCK: Ciao, Ponk...allora, veniamo subito al nodo del pettine: chi è Tuxedo Jack?
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PONCHIONE: Tuxedo Jack è un giocoso ibrido fra quel che sono e come mi diverte immaginarmi.È il rombo della marmitta che a volte sento nella mano quando disegno, è l'Alè! che mi scocca nella testa quando scalpito per domare la seducente idea sulla carta, è una carogna dal cuore tenero che da tempo pensavo m'avrebbe divertito disegnare. E altre cose.
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PUCK: Ho notato una certa diversità di fondo tra Tuxedo Jack e le tue altre creazioni. I tuoi personaggi, di norma, sono così surreali da assumere una loro personalità intangibile...prendi l'Obliquomo: ha un suo linguaggio, un mondo tutto suo, certe cose non gli passano neanche per l'anticamera del cervello: non ce lo vedo a sclerare perchè non arriva a fine mese, a maledire le donne, a cucinarsi due fallimentari uova al tegamino...E credo che lo stesso discorso potremmo farlo per l'Impronta, per l'esimio Professor Hackensack, e per tutte queste aggrovigliate macchiette che il tuo cervello ha partorito negli anni. In Tuxedo Jack, invece, ho intravisto qualcosa di diverso. Ho avuto l'impressione che attorno a questo personaggio tu ci potessi creare un'aurea più autobiografica, che potessi modellarlo più facilmente attorno alla tua personalità. E che la componente assurda, che si deve pur sempre sfogare, la riservassi tutta all'ambientazione fantascientifica. La domanda è: sono solo mie pippe mentali?
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PONCHIONE: No, la tua attività cerebrale è corretta. Premetto che quasi ogni cosa che faccio da autore completo è in qualche modo autobiografica. Se metto qualcosa su carta, qualsiasi cosa, quasi sempre è vissuta, vista, amata, pensata, elaborata o creata nella mia mente come uno scienziato con tanti alambicchi fumanti fra le mani. E per me creare è vivere. In ogni mio lavoro parlo di me e delle mie passioni/ossessioni, dalle brevi storie di Impronte Maltesi all'Obliquomo. Piuttosto ne parlo a modo mio, indirettamente. Non da protagonista, ma da regista, da dietro le quinte, location che trovo più interessante e suggestiva. E faccio parlare e recitare per me le mie creazioni. Dissemino personali chiavi e indizi ovunque, sta al lettore trovarli e saperli decifrare, ma non voglio obbligarlo, può godere comunque della storia fregandosene di me. Ma se è incuriosito, le cose sono lì, magari solo a un altro livello di lettura. Tuxedo è in effetti un piccolo passo in un'altra direzione, più diretta e schietta, e ogni tanto il suo sigaro potrebbe esser benissimo lo stesso che pende dalla mia bocca. E poi soffre di emorroidi come me. Più autobiografico di così. Di gente che vi racconta cosa prova a esser mollata dalla morosa o davanti a un'infuocato tramonto sul mare ne trovate a file, ma quanti vi dicono veramente cosa provano quando escono dal cesso, ARF? Fesserie a parte, mi sto muovendo di più in prima persona anche su altri fronti, come nelle ultime tavole fatte per Internazionale.
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PUCK: Tuxedo Jack fa il corriere planetario presso la Stardelivery Inc. Qual è stata la merce più compromettente che ha trasportato?
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PONCHIONE: Un carico di pretzels all'uranio patinato viola, pericolosamente allucinogeni e vietatissimi ovunque, com'è noto anche agli sperduti Efregiofrabi di Vinylurno, che mai nulla sanno. Ma Jack non aveva scelta, era al volante tenuto sotto tiro da una tripla ameba dissociata che minacciava di accoppiarsi a morte con lui. Cos'avreste fatto voi?
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PUCK: Nonostante i viaggi intergalattici, i buchi neri, i varchi spazio-temporali e le insidie di alieni sanguinari, la Stardelivery Inc., nel recapitare la merce, è più rapida di Poste Italiane?
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PONCHIONE: Yes, cosa sono mai tali insidie in confronto alla tortuosa e inimmaginabile odissea in cui un paccocelere 3 può precipitare una volta lasciato l'ufficio PT?
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PUCK: Se ci fosse una Bibbia, nella lontana galassia di Kalamoonga, forse ci sarebbe scritto "E così Dio prese con sè Popeye e Joe Galaxy, li fuse nel suo termovalorizzatore, e dalle ceneri nacque un uomo di nome Tuxedo". Che cosa c'è, dietro alla creazione di Tuxedo Jack? Quali numi tutelari si nascondono nel suo pacco di sigari?
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PONCHIONE: Oltre ai due da te citati, direi Sam Torpedo (il radiofumetto spaziale creato da Gaetano Cappa in passato in onda su Radio 3) e in piccola parte un sacco di altra roba assorbita da Urania, Frigidaire, Philip K. Dick, Russ Meyer, vecchi b-movies e fumettacci americani a un passo dall'immondizia ma a volte ricchi di spunti e trovate. Il nome "Tuxedo" viene dall'art-band Tuxedomoon, pertinenti con il personaggio quanto i broccoli con il cappuccino, ma da me sempre molto amati, alla cui luna (moon) ho tolto il frac (tuxedo) per metterlo a Jack.
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PUCK: Le avventure di Tuxedo Jack si svilupperanno sempre attorno alla gag, con fumetti brevi, o hai in mente delle nuove avventure ad ampio respiro?
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PONCHIONE: L'ampiezza del respiro sarà in proporzione solo all'ampiezza di eventuali tuoi compensi nelle mie tasche. Prevedo quindi respiri MOLTO brevi ma intensi, con ritmo regolare, scanditi da colpi di gag, magari a puntate. Sperando non arrivi l'asma.
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PUCK: E a proposito: quali altre disavventure intergalattiche leggeremo, sul prossimo "Puck!"?
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PONCHIONE: Quelle che mi verranno in mente, boys!
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PUCK: Una cosa mi ha sempre colpito del tuo lavoro: la predilezione per l'Assurdo. Il fumetto italiano, come il cinema italiano, oggi sforna pacchi di storie autobiografiche, di coppie in crisi, problemi adolescenziali, e autocommiserazioni d'autore che hanno trasformato il mezzo più in una seduta psicanalitica che in un puro intrattenimento. Le tue storie invece continuano a seguire altri binari: fantascienza, horror, parodie supereroistiche, storie ai confini della realtà. E dietro a tutto questo teatro dell'assurdo ci puoi leggere anche una lucida visione personale della società (come faceva Jacovitti), ma non sembra una cosa necessaria. Si ha quasi l'impressione che tu abbia voluto prendere nettamente le distanze dalla graphic novel autobiografica, che oggi va tanto di moda. Come la vivi, questa situazione?
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PONCHIONE: Nel ribadire la premessa fatta sopra posso aggiungere che sono una testa quadra piuttosto fiera e orgogliosa della strada che percorre. Che so essere zeppa di salite e contromano. L'assurdo e il grottesco non sono certo il pane quotidiano, specie in Italia, ma sono la mia sincera visione della realtà da quando sono bambino, e non posso che dargli voce e assecondarla su carta. Non sarò forse mai un autore dal grande pubblico, ma non è un problema, molti degli artisti che ammiro non hanno mai scalato l'hit parade o vinto premi, ma erano strepitosi e irraggiungibili nella loro unicità. Loro sono il mio costante stimolo. L'autobiografismo in senso esplicito, come ho già detto altrove, è indubbiamente interessante ma è diventato una moda da anni, con tutte le rotture delle mode. C'è chi lo fa benissimo (pochi) e allora sinceri applausi. C'è chi lo fa solo per cavalcare il trend e si vede. E allora pollice verso. Per me Jacovitti, come Magnus o Micheluzzi, erano comunque autobiografici anche senza raccontarmi come facevano colazione la mattina. Come tutti anch'io cuocio uova al padellino, pago le bollette, adoro/maledico le donne e mi emoziono agli infuocati tramonti sul mare, ma in generale non sento tutto questo bisogno di raccontarlo al resto del mondo. Perlomeno non com'è nella realtà. Ho già a che fare ogni giorno con la realtà, la conosco. La raccontano già in trecentomila, e molti nello stesso modo. Io amo l'idea, l'invenzione, la creazione, l'artificio, la costruzione. E tramite esse mi stimola molto di più raccontare la MIA visione della realtà. Ma per il grande pubblico, specie per quello non abituato al linguaggio fumetto, non è così, e non sembra percepire molto (più?) questa "posizione creativa". E più un autore pare mettersi sotto il riflettore a parlar di sè e più viene ascoltato, probabilmente per un'immedesimazione/ vicinanza/ filo diretto immediato con chi legge. Poi c'è quest'odiosa legge non scritta per cui l'autobiografismo è una garanzia assoluta di serietà, profondità, poesia, maturità, dignità narrativa (ironia MAI). Tutte cose che il fumetto per me ha sempre avuto senza aver bisogno di dotte certificazioni, di cui invece hanno MOLTO bisogno i non lettori abituali. Mica possono perder tempo in un fumetto al posto di un libro? "Se è un fumetto dev'essere il MASSIMO. Quindi GARANTITEMELO". E siamo daccapo. Oi Oi...Ma autobiografismo o no, il vero punto è questo: esistono solo bei fumetti e brutti fumetti. Con un pò di roba in mezzo. In altre parole: la QUALITA'. Quindi amici, va bene TUTTO. Raccontate pure delle vostre pustole o dei vostri viaggi cosmici, se riuscite a interessare qualcuno i vostri sforzi non saranno stati inutili. Se poi passeranno alla Storia, si vedrà. Intanto fateli. Alè.
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PUCK: Un'ultima domanda per le nostre calorose fans: dove cazzo si trova la galassia di Kalamoonga?
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PONCHIONE: Da qualche parte in un crocevia dimensionale situato fra Kalamazoo e Cucamonga, due esistenti città americane appartenenti alla cosmogonia zappiana e dai nomi meravigliosamente stupidi.