Bentornati, ectoplasmi!
La città è diventata un forno a microonde, e il sottoscritto si leva dalle palle e se ne va in vacanza per un po'. Una sana, meritata, fottutissima vacanza. Ma non vi lascia a mani vuote. Spegnete la playlist e orientate i bulbi oculari: c'è "Il Giorno delle Locuste", puntata pilota dell'unico show apocalittico in grado di allietare le vostre paranoie estive.
Esisteranno produttori interessati a farmi fare un'intera stagione?
Beh... questo è tutto, gente! Ci risentiamo presto. E mettete la crema protettiva.
Il vostro visionario di fiducia.
martedì 4 agosto 2009
Il giorno delle locuste!
giovedì 30 luglio 2009
Intervista a Lamette!
INTERVISTA A LAMETTE! Puck il Nano intervista
Rocco Lombardi & Simone Lucciola.
E' finalmente uscita la prima "Guida illustrata al frastuono più atroce", lo speciale di Lamette Comix tutto dedicato al rock'n roll. Un'antologia rivolta alle nostre orecchie con un cast d'eccezione. E c'è pure il sottoscritto con una storia di 4 pagine dedicata ai Brutos. Ho deciso di dare una mano alla Causa e intervistare i due fautori della sporca iniziativa. Ladies and gentleman, Puck il Nano intervista i creatori di Lamette Comix: Simone Lucciola e Rocco Lombardi!
PUCK: Durante uno dei nostri deliri alcolici, Simone mi accennò a un albo a fumetti che vi avrebbe ispirato nella realizzazione della “Guida illustrata al frastuono più atroce”. Mi è parso di capire che, a parte Lester Bangs, l'input di questa raccolta di storie sia nato proprio da questa pubblicazione. Di che cosa si tratta?
ROCCO: “My Way” la cura Chester da diversi anni: è un magazine che come il nostro salta fuori dal giro punk. All'attivo hanno diverse uscite ed ognuna è a carattere tematico. Hanno pubblicato anche autori italiani.
PUCK: Nella vostra “Guida illustrata al frastuono più atroce” sono coinvolti 31 disegnatori e altrettante personalità di spicco del mondo del rock. Potete darci una introduzione generale alle storie? Che cosa deve aspettarsi, l'uomo della strada, quando prenderà tra le mani questo vostro nuovo parto?
SIMONE: La “Guida illustrata al frastuono più atroce” è un po’ un compendio a fumetti della “Guida ragionata al frastuono più atroce”, la principale raccolta postuma di scritti critici di Lester Bangs. Ergo, 31 musicisti e gruppi che hanno segnato la storia del rock in maniera non convenzionale e rimanendo spesso nell’underground, visti nell’ottica di un critico che è anche un fan e/o un detrattore, dunque non si risparmia interpretazioni del tutto soggettive, contaminate dal gossip, dall’esperienza diretta o dalla passione incondizionata. Nello specifico, qui il critico/fan è anche un disegnatore a cui non è stato dato un canovaccio da seguire, con l’eterogeneità di risultati che ne consegue. Lester Bangs, nei suoi pezzi su Creem o su Rolling Stone, trascriveva spessissimo i testi dei gruppi a memoria, sbagliando clamorosamente le parole e mettendo in bocca ai cantanti quello che lui avrebbe voluto sentirgli dire o che credeva di sentirgli dire. “Guida illustrata”, in questo senso, è un’operazione più o meno analoga. SIMONE: Piuttosto difficile. A Pazienza, vista la sua tramandata passione per il cantautorato italiano, bisognerebbe affibbiare i Gaznevada. Gli altri per me sarebbero Tamburini (con massima libertà di scelta), Bonvi, Magnus, Crumb, Prof. Bad Trip, Crepax, Miguel Ángel Martín, Mike Diana e Trevor Brown.
ROCCO: In fondo tutti i disegnatori in qualche maniera gravitano intorno allo stesso immaginario e si cibano di tanta musica che li accomuna, dunque per forza di cose si dovevano combinare bene (non senza stridere ogni tanto qua e là)...
Pensateci... potrebbe sempre presentarsi alla vostra redazione Marco Carta!
Quanto ai personaggi della scena musicale indipendente italiana, giusto ieri parlavo al telefono col mio amico Roberto Perciballi, che è poi il cantante dei Bloody Riot, e gli prospettavo la possibilità di collaborare a un’eventuale futura storia sul suo gruppo. La stessa cosa è stata chiesta a Simone Cinotto dei Nerorgasmo per questo numero, anche se ha preferito dare semplicemente la sua benedizione. Ehi, e comunque non è vero che gli autori che abbiamo coinvolto non facciano anche musica! Crescenzi fa musica, Ratigher e Tuono fanno musica, Johnny Grieco fa musica (i Dirty Actions, che avrebbero potuto tranquillamente anche essere in scaletta!), Marco About fa musica, Lucho fa musica, Pira fa musica, Corona fa musica, Manuppelli fa musica, io faccio musica. Officina Infernale, Rocco, e chissà quanti altri, hanno fatto musica.
SIMONE: Facile. 1) The Velvet Underground & Nico; 2) Television – “Marquee moon”; 3) The Germs – “G.I.”; 4) Johnny Thunders & The Heartbreakers – “L.A.M.F.”; 5) Dead Boys – “Young, loud and snotty”; 6) “Rocket to Russia” dei Ramones, nascosto nella custodia di uno qualunque di questi altri.
ROCCO: Difficile. Concordo con i primi 2 di Simone, per gli altri 3 andrei a caso vista l'impossibilità della selezione.
PUCK: Su ogni numero di Lamette campeggia la scritta “Il comic book più rozzo d'Italia sul PUNK e sulla cultura autodistruttiva degli sporchi giovani”. La pensate ancora così? Mi sembra che nelle vostre più recenti pubblicazioni abbiate abbandonato l'ottica iniziale di fare una fanzine per maniaci del PUNK. Ora sembra più una rivista di storie per stomaci forti... È solo una mia impressione?
SIMONE: Beh, se punk è fare quello che vuoi, compreso il non ascoltare punk quando non ti va, allora io sono sempre punk. Autodistruttivo lo sono sicuramente, ora come allora. Punk è anche cambiare continuamente pelle, come i serpenti. Un aspetto da non sottovalutare.
SIMONE: Sloane era un vero signore: gentilissimo e disponibile. Tra l’altro, ci scrisse che aveva intenzione di trasferirsi a Napoli per ritrovare le sue radici italiche e che ci saremmo presto incontrati anche di persona. Purtroppo prima di darci quest’onore ha cambiato tempo, passando dal presente indicativo all’imperfetto. Che riposi in pace.
Sì, vero, avevamo creato un bel giro, e non è escluso che si ritorni presto a collaborare con tutti gli autori internazionali che vorranno. Ma se sulle prime il nostro intento era quello di sdoganarli in Italia (forse siamo stati la prima o la seconda rivista nostrana, ad esempio, a tradurre Mike Diana), adesso che sono stati letti, conosciuti e diffusi (e tu, Puck, ne sai più di qualcosa!), sentiamo il bisogno di occuparci estesamente anche dell’underground spaghetti, che in questo momento sta vivendo uno stato di grazia. Diciamo che un conto è fregiarsi di aver collaborato con questo o quel disegnatore importante, un conto è trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Per me conta più la seconda.
PUCK: Tornerete a realizzare un fumetto a 4 mani, dopo l'esperienza di Campana? E soprattutto: come è nato questo progetto?
SIMONE: “Campana” è nato come insieme di tavole per lo più compiute ma scollegate tra loro, messe insieme per diletto durante le mie pause lavorative. Campana, Dino Campana, lo leggo e rileggo da molti anni in edizione critica, senza riuscire a venire a capo di tutti gli innumerevoli riferimenti architettonici e rimandi metaforici che la sua breve opera contiene. Senza dubbio la sua vita è interessante quanto i suoi scritti, al punto di aver ispirato già un precedente illustre nell’ambito del fumetto italiano (“Vita disegnata di Dino Campana” di Pablo Echaurren, che ho letto e apprezzato e non fingerò di ignorare per convenienza). Nel momento in cui ho coinvolto Rocco, sapendo che avrebbe aggiunto una marcia in più ai momenti meno didascalici e più strettamente poetici, non sapevo quanto la cosa avrebbe potuto funzionare. La verità è che è stato un piacere collaborare con lui; non manca della dote indispensabile per lavorare a quattro mani, cioè l’umiltà di saper ascoltare in modo attivo e costruttivo, insistendo solo quando l’obiezione risulta funzionale. Abbiamo già lavorato nuovamente a 4 mani per un paio di storie brevi (una è ancora inedita, accorruomo!), e abbiamo la ferma intenzione di riprendere in mano “Campana” e ampliarlo con moltissime pagine di poesie, lettere, testimonianze (alcune anche completamente inedite) che non hanno trovato spazio nella nostra modesta edizione “Fuori vena”, ormai praticamente a un passo dall’esaurimento.
ROCCO: Ho riletto Campana dopo aver visto il film ispirato alla sua vita, e la prima volta lo scoprii grazie ad Echaurren: mi appassionano molto le biografie. Visti quindi i precedenti tentativi, non ripetersi era difficile. Forse la buona riuscita dell'albo sta proprio nell'aver ricreato quel flusso altalenante di umori e versi della vita di Campana. Simone spesso ignora quanto il disegno possa evocare, così come io alle volte trascuro troppo le parole: l'unione in questo lavoro è stata quindi assai propizia. Necessariamente bisogna realizzarne una versione ampliata e lo faremo.
ROCCO: Me lo chiedo spesso, più che altro il problema è che ogni cosa che faccio la butterei via dopo i pochi istanti di soddisfazione che provo. Più che lo stile è la tecnica che cambia, e provarne diverse è un'esigenza.
ROCCO: Simone si prepara a disegnare la sua biografia, per questo si allena con quella degli altri.
PUCK: Come nasce una vostra pubblicazione? Sì... ecco: come ci si spreme le meningi, laggiù a Formia?
ROCCO: Ogni idea viene fuori da sola, quando la sedimentazione dal fondo raggiunge la bocca per uscirne fuori...
PUCK: Lamette è una delle più importanti testate del panorama indipendente italiano. Che opinione vi siete fatti della scena attuale? Le poche pubblicazioni rimaste hanno una propria identità, secondo voi? Esiste un terreno fertile? Un giorno sarà possibile convogliare tutte queste energie creative in un unico prodotto da edicola?
SIMONE: Ti ringrazio per la stima, che è poi la stessa che nutro nei confronti di "Puck!" e della maggior parte delle pubblicazioni indipendenti italiane: ci sono cose di grande qualità e cose secondo me prescindibili, però il fermento c’è ed è innegabile, tant’è che un albo come “Guida illustrata”, che cinque o sei anni fa non sarebbe stato possibile, è saltato fuori spontaneamente dalla rete di contatti che si è creata. Quanto all’unico prodotto da edicola, è un’idea molto cara a Vincenzo Sparagna. Io la approvo al 100%, posto che l’unico prodotto non sia una specie di monopartito. Ciò detto, non credo che le edicole siano pronte per una rivista del genere: non più. Lo erano ai tempi della mia infanzia e adolescenza, cioè prima che la Bonelli facesse il doppio boom con Dylan Dog nel 1986 e decidesse di lanciare decine di testate nuove e precotte a tavolino, schiacciando tutte le altre pubblicazioni.
ROCCO: Sono tanti gli autori che si autoproducono e mettono in giro le loro cose, e sembra pure che gli spazi a disposizione aumentino. Non sempre tutto questo coincide con un aumento dei lettori e degli estimatori, ma non è certo questo un limite per gli autori che coraggiosamente fanno tutto da sé pur di esprimersi. Ovviamente, però, le autoproduzioni non hanno vita facile e nemmeno troppo lunga, il più delle volte. L'importante è comunque il movimento e le energie che si producono e che al momento giusto possono confluire in qualcosa di importante. In questo senso sembra che questo periodo felice non sia in esaurimento. Per arrivare in edicola ci vuole un pazzo furioso oppure un consorzio enorme di soggetti che vedo duro da realizzarsi.
SIMONE: Bonvi, Pazienza, Tamburini. Ma anche i dadaisti, Duchamp, la pop art, Warhol, Schifano, Rotella e chi più ne ha più ne metta.
PUCK: Siamo arrivati al capolinea di questo interrogatorio poliziesco. Un'ultima domanda d'obbligo per il nostro pubblico di fanatici: di che cosa parlerà il prossimo numero di Lamette?
martedì 28 luglio 2009
I Brutos!
Conoscete i Brutos? Sono stati una delle più importanti rock'n roll band della storia. La prima band demenziale italiana, che ha anticipato di 20 anni almeno i vari Skiantos, Elio & Le Storie Tese, Bandabardò. I primi veri punk della musica italiana.Hanno suonato in ogni angolo del pianeta e hanno cavalcato le sommità dello show business degli anni '60. Hanno conosciuto la gloria e hanno saputo spenderla fino all'ultimo centesimo.
Una delle poche band italiane a fare successo negli USA.
I Brutos si sono formati nel 1958 grazie all'estro creativo del grande Gerry Bruno e della sua primissima formazione di caratteristi comici: Aldo Maccione, Elio Piatti, Jack Guerrini e Gianni Zullo (noto anche come "quello degli schiaffi"). Tutti e 5 supervisionati dal provvidenziale manager Aldo Zanfrognini.
Nel mio immaginario i Brutos stanno assieme a Buddy Holly, Elvis Presley, Screamin Jay Hawkins, Jerry Lee Lewis e tutti i più importanti urlatori della storia del rock. Molti altri, invece, se li ricordano soprattutto per un carosello di cere per pavimenti che li portò alla celebrità televisiva.
Ma tant'è.
Il dato oggettivo però è che il loro era un intrattenimento esplosivo, puro...anarchico come un cartone animato. Una delle cose più geniali mai viste nel mondo dello spettacolo.
La formula di ogni spettacolo dei Brutos era semplicissima: Jack Guerrini (nella parte del "bello", poi sostituito da Nat Pioppi) cantava composto canzoni strappalacrime con una calda voce alla Dean Martin, e gli altri quattro (strabici, senza denti, con una pettinatura alla Frankenstein) si accalcavano per storpiare la scena.
Giusto per chi avesse ancora qualche dubbio sulla grandezza di questa band, vi elenco alcune delle strabilianti imprese compiute dai Brutos:
- accendere una rissa da saloon alla mensa della RAI
- ubriacarsi con Elvis Presley
- andare a letto con le donne più belle del mondo
- pigliare a schiaffi Umberto II di Savoia
- recitare in un film western
- ricevere complimenti da Charlie Chaplin
Praticamente il curriculm perfetto per ogni aspirante rockstar!
Ma torniamo a noi e al motivo di questo post. Ho voluto omaggiare questa grande band con un fumetto di 4 pagine. Era da tempo che volevo farlo, e l'occasione mi è stata data dalla neonata "Guida Illustrata al Frastuono più atroce", l'ultimo speciale della rivista Lamette partorito da Simone Lucciola e Rocco Lombardi. Qui dentro, oltre a me, ci potrete trovare il golgota del fumetto underground nostrano e altrettante personalità di spicco della storia del rock'n roll. Vi faccio solo qualche nome: Squaz, Ponchione, Marco Corona, Maurizio Ercole, Tuono Pettinato, Dr. Pira, Lucho Villani, Alex Tirana, Mp5, Ratigher, Antonio Solinas, Officina Infernale... 31 autori interpretano 31 musicisti.
Okay, ho parlato troppo.Time out.
Prima di lasciarvi, però, due buone anticipazioni per non crepare nei prossimi giorni.
La prima è che il leader dei Brutos, il poliedrico Gerry Bruno scriverà per PUCK! Una rubrica nuova di zecca che partirà dal prossimo numero, dove verranno svelati retroscena e particolari piccanti sulla storia dei Brutos.
La seconda notizia riguarda un'intervista a Simone Lucciola e Rocco Lombardi che dovreste trovare a brevissimo proprio su questo blog.
Quindi rimanete sintonizzati.
A presto, fanatici!
sabato 25 luglio 2009
Aztrokitik & Mario uccidono Berlusconi
Eccola qui!mercoledì 22 luglio 2009
Aztrokitik & Mario uccidono Berlusconi
SESSO! VIOLENZA! MAFIA! THRILLING! LIFTING! Sabato 25 luglio (e solo ed esclusivamente per questo giorno!) potete sbarazzarvi del vostro Presidente del Consiglio alla modica cifra di 1 euro!
venerdì 17 luglio 2009
Il ritorno di PRECARY MAN!
Accade che ci si dimentichi di qualche creatura, ogni tanto. E che poi qualcuno (Emiliano Rabuiti) ti telefoni a casa per chiederti di riesumarla dal tuo personale cimitero di china e rimetterla in sesto come ai bei tempi andati.IMMAGINI CHE PRODUCONO AZIONI
a cura di Claudio Calia e Emiliano Rabuiti
prefazione di Luca Casarini
Copertina col. con alette 304 pp.
b/n 18,00 euro - Nicola Pesce Editore / Radio Sherwood" Sherwood Comix - immagini che producono azioni è la sesta antologia promossa da Radio Sherwood, la storica radio libera padovana che dal 2004 dedica nell'ambito del suo popolare festival estivo un volume monografico a fumetti dedicato alle iniziative e temi caldi dei movimenti, contro la guerra, il razzismo e le intolleranze di tutti i giorni. 50 autori hanno voluto contribuire con le loro storie a disegnare una mappa del fumetto indipendente italiano, da alcuni che abbiamo saputo apprezzare in questi anni sulle pagine di diverse autoproduzioni, da Ernestvirgola a Self Comics, dai SuperAmici a Lamette a Puck e tanti altri, ad autori che animano il mondo del fumetto da edicola e libreria, tra cui Paolo Bacillieri, Sergio Ponchione, Massimo Semerano e Paolo DiOrazio, passando per i contributi di chi partecipa alle esperienze di piccole ma preziose case editrici indipendenti come BeccoGiallo, Black Velvet, Coniglio Editore, Purple Press e la stessa Nicola Pesce Editore che ospita il progetto in questo volume conclusivo. Un voluminoso libro che saprà farvi apprezzare contiguità e differenze tra stili e modi di raccontare, affermando se ancora ce ne fosse bisogno che il fumetto non ha limiti e può affrontare ogni argomento che ci propone il mondo che ci circonda, a partire da suggestioni e commenti per cambiarlo e migliorarlo. 300 pagine che costituiscono una fondamentale antologia del fumetto indipendente italiano, a cura di Claudio Calia e Emiliano Rabuiti, impreziosita da una prefazione di Luca Casarini (scrittore del socialnoir La parte della fortuna, Mondadori 2008, oltre che noto esponente del mondo dei centri sociali)."
giovedì 9 luglio 2009
La bieca propaganda di PUCK: Scuoladifumetto!
Il Sacro Verbo di Puck il Nano si diffonde meglio di un'epidemia.Sul numero di luglio (numero 68) della rivista Scuola di Fumetto , nella rubrica "Invisibili", c'è una bella recensione su "PUCK!" firmata da Emiliano Rabuiti.
Ho sentito Emiliano, e gli ho chiesto di spedirmi il testo originale del suo intervento.
Eccolo qui:
.
"Vista la lunga gestazione, inevitabile partire da Puck!, l'evoluzione naturale di The Artist, la rivista diretta dai portentosi Ivan "Hurricane" Manuppelli e Emanuele Fossati. Articoli, interviste, illustrazioni ma sopratutto fumetti underground, nell'accezione più "classica", di autori italiani e stranieri. Tra gli altri, in queste 180 pagine in b/n e a colori, i nostri Maurizio Rosenzweig, Massimo Semerano, Giuseppe Palumbo, Stefano Zattera, Alberto Ponticelli, Roberto Mangosi e Sergio Ponchione, che ha anche realizzato la geniale e divertente copertina in cui campeggia Puck il nano, patrono della rivista. Tra gli stranieri, nomi di fama internazionale quali Aleksandar Zograf, Kaz, Mike Diana, Hunt Emerson e Jay Kinney, con una storia a colori di metà anni '70. Ivan Manuppelli ha scritto inoltre il soggetto e la sceneggiatura dell'ironico, umoristico e fantasmagorico fumetto Cavandoli! in omaggio al papà de La Linea, scomparso lo scorso anno e grande amico, e collaboratore, della rivista milanese. E' stato poi disegnato, oltre che dalle mani delle menti di Puck!, da altri 28 cartoonist, tra cui nomi sacri del fumetto umoristico italiano come Giorgio Rebuffi, Bruno Bozzetto, Franco Origone, Silver e Leo Ortolani, per citarne solo qualcuno. Un viaggio nell'aldilà disegnato a più mani dove i personaggi comici dei fumetti italiani, non riuscendo più a fare a ridere, vanno a chiedere consiglio proprio a Cavandoli...E assieme a Puck, Mucca e Dirty Bastard, personaggi storici di The Artist troviamo tra gli altri, in un mix spazio/temporale gustosissimo, Nonna Abelarda, Pugacioff, Geppo, Braccio di Ferro, Ratman, Cattivik e Pasol. Per informazioni o per acquistarlo scrivete a lagoladipuck@email.it oppure andate al blog http://hurricaneivan.blogspot.com , ove trovate anche il divertente spot animato promozionale."
A presto, bambini. Nuove intercettazioni si annunciano.
sabato 4 luglio 2009
Aztrokitifk & Mario a Villa dei Cedri!

sabato 27 giugno 2009
UNA VISITA AI POVERI
venerdì 26 giugno 2009
FRIGIDAIRE 216
Ho di nuovo collaborato con Frigidaire!


