venerdì 27 gennaio 2012

I lavoratori dipendenti smettono di lavorare - PUNTATA 2!


Scioperanti di tutto il mondo unitevi! La seconda puntata della mia nuova serie di resistenza passiva è oggi in tutte le edicole: "I LAVORATORI DIPENDENTI SMETTONO DI LAVORARE!" Nuovi casi di contagio per voi, solo sul numero 15 de IL MALE di Vauro e Vincino.

martedì 24 gennaio 2012

Puck Comic Party: CHAT a 3 con Akab, Sergio Ponchione e Hurricane!

Nella foto: Hurricane, Akab e l'obliquo Ponchione durante la travagliata lavorazione di Puck Comic Party.
Akab ha intervistato via Skype il sottoscritto e Sergio Ponchione per spiegare ai lettori dello Spazio Bianco i retroscena dello speciale Puck Comic Party: un puro delirio surrealista scritto, disegnato e masticato da oltre 170 disegnatori da tutto il mondo.
Il testo originale lo trovate anche a questa pagina: http://www.lospaziobianco.it/43423-chat-puck-comic-party-akab-intervista-manuppelli-ponchione

Akab: Amici ci siete?
Sergio Ponchione: Presente.
Ivan Manuppelli: Eccomi. Cazzo, una chat tripla, che prodigi della tecnologia!
Akab: Si, diavolerie moderne. Ok, prima domanda da copione... A chi e come è venuta l'idea della struttura "cadavere squisito"?
Manuppelli: Allora... l'idea mi è venuta dopo il Cava fumetto, l'omaggio a Cavandoli che uscì su Puck numero 1. Lì c'erano 30 disegnatori umoristici uniti nella stessa storia. Con molti di quelli mi sono sentito anche in seguito, come Sandro Dossi, l'autore di Geppo, che per molti è improbabile come firma su una rivista di sozzerie come Puck. E invece ci sta da dio. Vabbeh, fatto sta che ho pensato a questo: era il momento migliore per fare una cosa del genere. Ci sono autori giovani bravissimi come Fabio Tonetto o Tiziano Angri, altri in gran forma come te, Ponchione, Bacilieri, Rosenzweig, i grandi vecchi dell'underground, i vecchi di carosello persino. Era il momento storico ideale.
Ponchione: Un Frankenstein con parti di vecchi e nuovi autori insomma.
Akab: Dossi è un genio. Ieri postava su Facebook foto di nuvole che assomigliano a ufo volanti.
Manuppelli: Ahah, poi Ponchione è intervenuto, quando gliel'ho proposto, e mi ha dato una gran mano, la prima cosa che mi ha detto è stata: cazzo, l'ha fatto anche Spiegelman. E io: "cazzo!!”
Ponchione: In realtà ha fatto tutto Ivan, io mi son limitato a consigliere speciale.
Akab: Ecco. In che modo? Cioè l'aspetto di coordinamento in questo progetto sfiora l'epico. Come vi siete divisi il (titanico) lavoro?
Ponchione: Ogni tanto mi chiedeva: “ma se faccio così o cosà è meglio?”. Una lunga serie di “chennedici?”, insomma.
Manuppelli: Ahah. I chennedici sono alla base. Avrei potuto fare una serie lunghissima di cazzate senza Ponchione. Inizialmente, ad esempio, le vignette nella mia testa erano più strette e 2 a testa. Ponchione mi fa: inizia. io inizio a disegnare, smadonno, e allargo tutto a 3.
Akab: E a livello pratico, un botto di mail?
Ponchione: Mah non sono state poi così tante, più che altro mi chiedeva sulla direzione narrativa, su come impostare la pagina in modo che fosse una sequenza ad effetto con i vari stili degli autori, appunto.
Manuppelli: La cosa che ha cambiato tutto è stata quando mi è capitato questo, la stessa sequenza l'avevano disegnata sia Rebuffi che Mangosi. Cazzo! Allora lì ho deciso di spaccare la storia in 3 filoni e ricongiungerli alla fine.
Ponchione: Bisognava orchestrare la cosa almeno un minimo.
Manuppelli: In modo da avere 3 autori a settimana.
Ponchione: La divisione in 3 filoni mi ha fatto temere il peggio: non ce la farà mai e si incasinerà tutto... e invece... il ragazzo è in gamba.
Akab: Infatti la prima cosa sorprendente che salta fuori sfogliandolo la prima volta è che sembra tutto sommato omogeneo. Compatto.
Manuppelli: Cazzo, dici? Ci sono alcune sequenze davvero assurde!
Ponchione: Ivan è stato bravo a scegliere gli autori in sequenza perché gli stili fossero raggruppati e il passaggio da un "gruppo" a l'altro non fosse troppo brusco.
Manuppelli: Ecco, questo aspetto è stato un'ansia. Controllavo l'e-mail tipo tutte le notti, da ossessivo compulsivo. Ad esempio, una cosa che volevo fare era mettere Vincino assieme a Castelli, però non tutti i passaggi che volevo sono riusciti.
Ponchione: Sì a volte sono più marcati, ma ci sta, è un buon equilibrio.
Akab: Parliamo di questo. Praticamente tutte le firme storiche di satira italiana che ci sono non riescono a fare a meno di nominare Berlusconi. Io quelle le ho sentite come note stonate
Manuppelli: Beh, non proprio tutte. Vincino, Luttazzi e Sparagna se ne sono fottuti. Staino poi ha aperto la grande sequenza di Puck che perde il cazzo. Mi aspettavo una cosa politica e invece l'ha buttata in caciara. È stato grandissimo, in questo. Comunque anche io avrei evitato Berlusconi. C'è troppo Berlusconi in ognuno di noi, purtroppo. Io mi sono promesso di non disegnarlo più. Il fatto è che molti in qualche modo associano il nano Puck al nano Berlusconi. Ma sono molto diversi, Puck le puttane le paga… poco.
Ponchione: Berlusconi per fortuna non dovrò, spero, più disegnarlo per Linus... Personalmente l'unico appunto che trovo è una sovrabbondanza di peni, cacche, scoregge ecc... Ok, è underground, ma le cose che rimangono più in testa sono le invenzioni un po’ più studiate e costruite.
Akab: Allargo la questione. Sarà perché sono pazzo, ma una delle chiavi di lettura che più mi ha appassionato è quella psicoanalitica. Voglio dire: 100 e passa autori liberi di esprimersi e in brevissimo tempo in sole 3 vignette, in qualche modo si svelano. Per esempio Rosenzweig sembra volerci bacchettare tutti. Altri fanno un richiamo all'amore e alla normalità. Sunda suggerisce di farci una pera. E tutti gli autori dopo in qualche modo ne prendono le distanze.
Ponchione: Jay Lynch è stato grande perché ha unito il pene di Puck sostituito a una serie di creazioni grafico narrative che gli hanno dato una "dimensione" più profonda, arf arf...
Akab: Io questi passaggi li ho adorati. Anche nella loro miseria. Erano vivi.
Manuppelli: Jay Lynch ha risollevato la storia tantissimo. È stato come un effetto domino, da lì in poi.
Akab: Sono cose che ho notato solo io, o vi drogate anche voi?
Manuppelli: Rosenzwweig invece non approvava il progetto fin dall'inizio. Ha aderito, ma era molto scettico. Voleva metterlo nella storia.
Akab: Ma che stronzata è? O approvi e aderisci, o disapprovi e non fai un cazzo. No?
Ponchione: Beh una nota polemica magari non guasta...
Manuppelli: Ma sì, ci può stare un parere discordante in tutto il casino. Fa bene è l'opposizione.
Ponchione: L'1%!
Manuppelli: Ahaha, l'UDEUR.
Akab: Ahah. Io vi dico solo quello che ho pensato senza filtri. Rosenzwweig è un amico, ma le sue tre vignette sono inutili in quel contesto. Ok. passiamo ad un altro punto che mi sembra stia alla base del libro. Il gioco. Pensate che ci sia bisogno di riportare il piacere nel mestiere del fumettaro?
Ponchione: assolutamente. Questo è un mestiere (?) che si fa per piacere innanzitutto. Il soldo viene dopo, quando viene.
Manuppelli: Se viene.
Akab: BOOM!
Ponchione: Se l'autore si diverte, si diverte anche il lettore. è alla basa della complicità fumettistica.
Manuppelli: Comunque sì, il piacere prima di tutto, il piacere e poi la possibilità di comunicarlo. Soltanto dopo i soldi.
Ponchione: Poi è chiaro, si fanno lavori anche per soldi, ma non questi...
Manuppelli: Cazzo: mi sto informando. Con l'Amsa, credo, mi pagherebbero 75 euro al giorno per spalare la neve.
Akab: E allora apriamo la voragine... Su questa cosa della passione che non si traduce in denaro. Mi pare che in generale con il tempo ci sia stato un fraintendimento che ha portato molti autori a considerare la sola pubblicazione già un compenso. Cosa ne pensate?
Manuppelli: Questa cosa è abbastanza alienante, devi sempre dare un sacco di giustificazioni quando spieghi che mestiere fai, tipo: "ma non faccio solo questo", la mia cantante mi prende per il culo e mi dice cha faccio "disegnini".
Akab: Mi pare in generale che il fumettista medio in Italia oggi sia come un bambino. Basta fargli delle promesse e lui ci crede. E bisogna tenergli nascosta la verità su babbo natale.
Ponchione: In effetti all'inizio lo è, ma non si campa della sola soddisfazione, neanche è giusto. Una buona soluzione è fare lavori diversi, con alcuni si campa con altri ci si glorifica. Se ci riesce a farlo anche con i primi tanto meglio.
Manuppelli: però se ci fossero delle riviste che pagano sarebbe tutta un'altra cosa. Guarda con il male di Vauro e Vincino. Ha riaperto qualche speranza
Akab: Ma quello che fa il male era la normalità vent’anni fa... Vuol dire che è successo qualcosa di grave e nessuno ha detto niente?
Manuppelli: Sono morte le riviste, e i pochi spazi liberi erano già occupati. Nel frattempo più di 2 generazioni di autori sono rimasti senza spazi.
Ponchione: È successa la tecnologia, che ha cambiato tutto...
Manuppelli: Che poi avere una rivista che ti paga vuole anche dire avere una continuità nel proprio racconto, un pubblico che si affeziona, limare le cose passo per passo.
Akab: Dite che non centra niente il rincoglionimento sistematico di massa?
Manuppelli: Ahah. La mente paranoica di Akab, è vero, sì.
Ponchione: Certo. Leggere è una fatica enorme, chi vuole faticare now?
Manuppelli: Però credo sia, forse ,un cane che si morde la coda.
Ponchione: Credo che se ami la carta non la mollerai mai, il problema è che le new-generation non la ama quanto noi.
Akab: Siamo più di 60 mila abitanti in questo stivale. Un libro che non sia Tex vende tipo mille copie. A me sembra gravissimo. Tipo da chiamare l'ONU o Amnesty. Cioè un paese così è terzomondista. Ma non retorica. Fatti.
Manuppelli: Se fai una cosa nazional popolare, che arriva nelle edicole, nelle case, ma è di qualità, fatta bene... anche un po' piaciona, se vogliamo, ma fatta bene...e soprattutto libera... la gente la compra. Se proponi la qualità a prezzi popolari, e non sei snob, la gente ti segue. Se ci fosse un editore in Italia che propone una rivista di questo genere molti autori lo seguirebbero, e il pubblico avrebbe un nuovo termine di paragone. E poi qualche altra rivista nascerebbe cercando di estendere il confine. No?
Ponchione: C'è un abisso fra l'edicola e il resto del pubblico, che è sparso in mille piccoli recinti, ognuno interessante quanto a conti fatti effimero nei numeri.
Manuppelli: Yes
Ponchione: Io amo le riviste ma mi sembra durissimo un loro ritorno, le storie a puntate non le regge più nessuno, tutti vogliono albi zeppi di pagine a poco costo.
Akab: Ok. Ok. Non volevo deprimervi. Tanto facciamo quello che facciamo prescindendo da tutto. È che è triste pensare che da noi questo non sia considerato un lavoro come gli altri, considerando poi la fatica e l'impegno che richiede...
Ponchione: Lo so. Da una parte è una sfiga ma forse il suo fascino è anche un po’ questo, l'essere un po’ eternamente fuori dai canoni (fra 5 minuti ti dirò il contrario!)...
Manuppelli: Comunque, concludendo sulle riviste...se una rivista ha un elemento trascinante con un pubblico che va al di là del fumetto... quell'elemento porta automaticamente pubblico, e poi il resto del contenitore può veicolare le cose più strane.
Akab: Ma torniamo a Puck. Un altro aspetto impagabile è vedere lo stesso soggetto trattato in mille modi diversi. Tutti quei stili. Quei punti di vista, le interpretazioni. Una goduria per un disegnatore, ma pensate possa disorientare il lettore?
Manuppelli: Cazzo, se si disorienta. guarda il Puck fatto dal pira! Però alla fine Puck è una maschera, a ogni autore dicevo: barba, cappello a cilindro, nasone, ali da pipistrello. Egli mandavo le versioni degli altri autori, infatti ci sono tanti richiami assurdi tra autori che non si sono mai guardati prima
Ponchione: Disorientare è parte del gioco. A me piace essere disorientato, è stimolante. Smuovere le carte dagli schemi a cui si è abituati insomma.
Manuppelli: Già, e affiancare cose improbabili, tipo le vignette super poetiche di Madaudo con Mike Diana.
Ponchione: Non deve essere la giustificazione per mandare tutto nel caos ma è un buon sistema per attirare attenzione. Molta gente invece si spaventa di fronte a tanti stili diversi... vuole magari più sicurezza, meno disordine grafico, forse non amano del tutto il "linguaggio" fumetto e la sua forma e vogliono fumetti che si avvicinino più ad altro, cose più cinematografiche o letterarie. Per me il fumetto è unico nel suo insieme e presenta peculiarità che vanno sfruttate. Puck Comic Party mi sembra lo faccia, o almeno ci prova.
Akab: Ma poi, non vorrei dargli una chiave troppo metafisica, ma è come se ci fossimo passati un pupazzo di creta che ogni volta veniva riplasmato dalle dita dell'autore di turno. Infatti durante la lettura si ha questa sensazione di continuo movimento. Quasi d'animazione.
Manuppelli: Grande! Bella interpretazione, Akab.
Ponchione: Un po’ un fantoccio da giocare fra amici che se lo passano animandolo ognuno a modo suo.
Manuppelli: Un fantoccio voodoo. Comunque sì, a me ha divertito parecchio vedere come veniva trasformato da tutti, sia graficamente che caratterialmente, Puck è quasi una spugna.
Ponchione: Faccio una domanda io, posso? Ivan: come ti sei organizzato per le traduzioni e il lettering? Ogni font sembra studiato per ogni disegnatore, e calza benissimo.
Manuppelli: Ahahah, grazie Ponk per avermelo chiesto... non sai le bestemmie!
Akab: lo avrei chiesto io pure giuro!
Manuppelli: Praticamente mi ritrovo d'estate, a casa (cazzo!) barricato nel mio bunker con la tipa che ovviamente sbrocca, perché quando c'è Puck sparisco per giorni, e provo a fare il lettering, ma il lettering a computer con dei fonts, ovviamente scaricati, mi fa cagare. Ammazza il disegno, e allora chiedo a Ema di ricalcare lettera per lettera. Ma lui parte (o finge di partire). E quindi ci provo io. ricalco le lettere per ogni autore, ma poi scazzo al terzo e riscrivo a tutti gli americani se sono così disponibili da rifarlo interamente in italiano.
Ponchione: Siete matti. Perciò vi stimo!
Manuppelli: Ahahah! Ma dai, un lettering a computer sarebbe stato la morte di tutto!
Ponchione: Già. Così gli hai mandato la traduzione e loro hanno riletterato...
Manuppelli: Pensavo che gli autori stranieri mi mandassero a fare in culo, invece hanno apprezzato... sì, hanno riletterato tutto... bomba! Poi da qualcuno mi sono fatto aiutare: la mia ragazza, la mia cantante, Ema appunto... ma il grosso l'hanno riletterato loro apposta per l'Italia.
Ponchione: Anche questo dà molta omogeneità all'insieme.
Manuppelli: Sì, questo era alla base. Sapete invece che cosa mi fa davvero cagare del numero? La primissima pagina dispari, dove c'è scritto Puck Comic Party
Ponchione: Con la mano di Puck pixelata?
Manuppelli: Mi scuso con i lettori. Quella l'ho dovuta rifare in frettissima, inizialmente era tutta nera. Sì, la mano pixelata, forse, è brutta, sì. Se riesco le ultime 120 copie avranno una pagina diversa. Quella pagina è una vera merda, e proprio all'inizio! Stavo quasi convincendo Ema a tagliarle tutte...
Akab: Ahah!! Pensa che viaggio mi ero fatto io. Che la mano in apertura fosse presa dall'ultima pagina dove Puck sta scappando. Per chiuderla circolarmente. Ma adesso vedo che sono diverse...
Manuppelli: Ma poi abbiamo lasciato perdere. Ahahaaha! Allora tagliamo tutta 'sta parte. Usiamo la tua versione. Ora sarà quella ufficiale. E dormirò sonni tranquilli! Ahah!
Akab: Ahah!! Sentite, io chiuderei con un punto intellettualoide.
Ponchione: Preparo le meningi.
Manuppelli: Anch'io. Spremo.
Akab: Non è da poco lavorare a progetti di gruppo che in qualche modo sospendono lo stupido ego del singolo in favore di un perdersi nella storia collettiva. Sono aspetti che avevate valutato?
Manuppelli: Sì, credo. Magari inconsciamente. Ma credo di sì.
Ponchione: Volevamo un fumetto comunista!
Manuppelli: Ma non solo questo numero, tutti i The Artist e Puck giocano sul collettivo. Mi piace mischiare le carte. Nei numeri scorsi ci sono Mike Diana e Bacilieri, ci siete voi, ma c'è anche Franco Trincale, o il grande Cavandoli, o Roberto Mangosi. Guarnaccia lo chiama il primo fumetto OGM della storia.
Ponchione: Mi sembra comunque che i contributi oltre a costituire un grande unicum mantengano la loro singolarità, siano double face insomma.
Akab: Ok. Non ho idea di cosa ne sia uscito fuori. Ma devo andare a comprarmi le sigarette. Signori, è stato un piacere.
Ponchione: The same.
Manuppelli: Anche per me. Ci sentiamo, allora!

Abbiamo parlato di:Puck Comic Party
AAVV
92 pagine, spillato, bianco e nero - 10,00€ + 3€ di spese postali
per ordini: lagoladipuck@email.it
Riferimenti:
Blog: puckcomicparty.blogspot.com

venerdì 20 gennaio 2012

NUOVE USCITE IN EDICOLA!


Correte in edicola, amici allucinati. Ci sono due mie uscite mozzafiato: la prima la trovate proprio oggi, sul numero 14 de IL MALE di Vauro e Vincino: LE OFFERTE DI LAVORO DEL MALE, 3 pagine di annunci per sopravvivere in questi tempi di crisi.
Contemporaneamente sul mensile FRIGIDAIRE (numero 240) di Vincenzo Sparagna trovate la seconda puntata della mia nuova serie di paranoie e incubi alcolici: STORIE DELLA MUTUA ASSISTENZA.
E questa volta parlo di vero e puro amore.
La storia si intitola MY LOVE, una morbosa ossessione onanistica firmata Hurricane!

martedì 17 gennaio 2012

Foto Ricordo

Il sottoscritto con Matteo Guarnaccia, Squaz, Elena Rapa e Laura Giardino all'ultima mostra organizzata da GRAFFA. Foto di Vito Manolo Roma, quello dell'Antitempo.

martedì 10 gennaio 2012

EVENTO STRAORDINARIO!


EVENTO STRAORDINARIO!

 Venerdì 13 gennaio 2012
Ore 20.00
Piscina Comunale, via Campiglio 13 (angolo via Grossich)
MM Lambrate

THE LAST WALZ: ULTIMA USCITA DI GRAFFA
 LA PRIMA MONOGRAFIA INTERATTIVA
di ELENA RAPA e LAURA GIARDINO!

Dal sito di GRAFFA: Dopo il conto alla rovescia per inaugurare allegramente l'anno nuovo iniziate quello per presenziareall'ultimo evento della fanzine Graffa!! e non potevamo non inviarvi un promemoria per segnare questa data nel vostro nuovo calendario di PadrePio...
il 13 Gennaio 2012 infatti ci sarà l'ultimo incontro in Piscina Comunale di Graffa La prima monografia interattiva, fanzine nata nel lontano 2009 sotto l'egida e il sostegno di Adriano Pasquali che ci ha permesso di publicare ben 14 autori di diverse estrazioni formali, culturali e umane.
Proprio per questo non potevamo lasciarvi senza prima fare un ultimo valzer con voi, balletto che riassumesse con 3 autori tanto le finalità del nostro progetto quanto presentasse talenti del panorama italiano, e porprio per far una chiusura ad hoc abbiamo chiesto a 3 ospiti d'onore di prepararci 3 progetti..a dir poco sorprendenti!
Pensando a una sintesi di tutti gli autori publicati abbiamo pensato di riunire un pezzo di storia del fumetto e dell'illustrazione italiana chiedendo a 3 autori rappresentativi a livello generazionale di proporsi e dialogare tra di loro.
Autori che dalla controcultura sono riusciti a arrivare a realtà editoriali alte e altre ma che pur sempre mantengono candida la loro identità di militanti..e forse porprio per questo ci hanno omaggiato di personalissimi progetti graffeschi pensati per questo ultimo evento! è con grande gioia che vi presenteremo così un folleggiante trio del fumetto italiano ovvero Ivan Manupelli in arte Hurricane, Paquale Todisco in arte Squaz e Matteo Guarnaccia.
Autori italianissimi per argomentazioni e operatività, ma che a modo loro dialogano formalmente con autori d'oltreoceano per poi ritornare in madrepatria con un estetica contaminata e molto molto personale. I loro segni analizzano e rappresenteno le controculture generazionali, sopratutto li unisce l'attenzione e il rapporto tra le loro grafiche e la musica.
Tre chiome ribelli segneranno quindi l'ultimo progetto fanzine-mostra di Graffa presso la Piscina Comunale di Milano e per questo che nuovamente augurandovi Buon Anno Nuovo vi diciamo..non potete mancare per iniziare bene l'anno!!!
..per cui non resta che ricordarvi nuovamente questa data 13 gennaio 2012 ore 20.00!!!
Allora a presto cari amici, noi torneremo graffosamente a portarvi un promemoria per questo evento,
nella speranza che veniate numerosi a festeggiare con noi l'Anno Nuovo e il nostro ultimo speciale incontro!!
GRAFFA

giovedì 5 gennaio 2012

I LAVORATORI DIPENDENTI SMETTONO DI LAVORARE!

Una mia nuova storia, scritta e disegnata dal sottoscritto, da una idea masticata con mio fratello.
Solo ed esclusivamente sul nuovo numero (il 12) de IL MALE di Vauro e Vincino.
Che, tra parentesi, è un numero-bomba tutto a fumetti con un grande ritorno di Tanino Liberatore...che qui fa i numeri come ai tempi d'oro.

martedì 27 dicembre 2011

ALEKSANDAR ZOGRAF testimonial di Puck Comic Party!


Aleksandar Zograf via Skype parla della sua partecipazione speciale al Puck Comic Party, la più grande  jam session a fumetti mai realizzata.

sabato 24 dicembre 2011

Aldo Monticelli a proposito di Puck Comic Party!


Buon Natale a tutti voi, visionari.
Il poeta-filosofo di strada Aldo Monticelli, uno dei personaggi più interessanti della controcultura milanese, venditore di utopie a pochi centesimi, è stato presente alla presentazione in Santeria del Puck Comic Party.
Quella che trovate qui sotto è la sua personale recensione. Sono davvero contento.

Ciao Ivan! Ti invio questa mail per comunicarti le mie impressioni dopo la lettura del comic book PUCK COMIC PARTY che mi hai regalato in occasione dello storico evento che mi ha estremamente colpito, essendo stato a suo tempo praticamente un collezionista di fumetti rari (di fantascienza). Metà book l'ho letto subito al ritorno in tram (da Duomo a Giambellino). Certamente per me è stata una piacevole evasione, poichè il seguire quegli episodi così "demenzialmente" divertenti ri-mischia lo stato mentale con effetti positivi e liberatori, potenziati dalla libertà di linguaggio e di immagini. inoltre il "limite" che ci avevi anticipato, ossia, della trama improvvisata, per me è un pregio, poiché non immaginando il futuro di ciò che si legge si finisce col viverlo guadagnando in evasione. proprio ciò a cui serve un buon fumetto! Tra ieri ed oggi ho completato la lettura approfittando di un paio di momenti tranquilli. Di solito nessuno legge le prefazioni, ma io l'ho letta perché incuriosito e stupito dalla grandezza di questo progetto e condivido ciò che pare emergere: il Mondo ha bisogno di questa forma comunicativa per stimolare un'evoluzione della mentalità. Tra sincronicità, volontà, tenacia e bravura è stato raggiunto un traguardo. Anche se non vi fosse un immediato ritorno economico, quest'opera completata ha un non quantificabile valore referenziale, sia per la qualità artistica che per il risultato professionalmente ineccepibile come prodotto distribuibile. Un grande passo è stato fatto, il Mondo sembra cambiare in peggio, ma per sincronicità tutto ciò che è utile per dare una scossa a mentalità dormienti che si scandalizzano solo per sciocchezze e non per cose serie, credo stia per tornare di moda. credo che il Futuro chieda fortemente quest'Arte!

Ringraziando per tutto, ti saluto... Aldo Monticelli

mercoledì 21 dicembre 2011

Frigidaire parla del Nano!

Anche la rivista Frigidaire si è occupata del caso PUCK COMIC PARTY.
Ecco la recensione.

"Oltre 170 autori, Puck Comic Party"
(di Vincenzo Sparagna, da Frigidaire n.239)

"Raccolti dal nostro inesauribile Ivan Manuppelli, alias Hurricane, in questo numero speciale oltre 170 disegnatori si misurano con le torrenziali avventure del nano Puck, tanto più sorprendenti e surreali, perchè tuta la storia è il frutto della successione, tre vignette + tre vignette + tre vignette e così via, dei partecipanti, ciascuno libero di modificare il corso degli eventi in un senso o nell'altro. Ne deriva una specie di insensatezza programmatica della narrazione, che potrebbe essere definita un'automatic novel, una fiction robotica. Come se Puck si liberasse dei suoi tanti autori e usasse astutamente la loro sequenza casuale per imporsi non più come personaggio, ma come autore di se stesso.
Va anche detto che la qualità dei segni è alta, la copertina spettacolare e la stampa ottima. Puck Comic Party è un fantastico esperimento narrativo-demenziale, da non perdere." Vincenzo Sparagna.

venerdì 16 dicembre 2011

IL PRESEPE SATANICO DEL MALE!


Oggi, sul numero 11 de Il Male di Vauro e Vincino, in tutte le edicole!
Un'altra delle ossessioni del vostro Hurricane:

IL PRESEPE SATANICO DEL MALE!!!!

Era da tantissimo tempo che volevo fare una cazzata del genere! Nello stesso numero, inoltre, 2 pagine dei Rimedi Anticrisi di Puck (III puntata)!
Alla prossima, amigos!

p.s. La serata del 13 dicembre alla Santeria è stata una bomba. Presto vedrete foto e  video integrale della conferenza con Rosenzweig, Guarnaccia, il sottoscritto, Ema, Falatti, Zograf, Denis Kitchen e (grande sorpresa!) Squaz.