martedì 24 marzo 2026

Guida ai Succhiasuolo Milanesi!

 




"GUIDA AI SUCCHIASUOLO MILANESI", lo spin-off di "Milano Horror Stories" è finalmente pronto.
Oltre 50 biografie illustrate dei terribili e avidi Succhiasuolo, i vampiri della Rigenerazione Urbana che stanno infestando Milano.
Con in omaggio, la mappa per stanarli! Per ordinarlo, scrivete come sempre alla mia email : puckcomix(@)gmail(.)com 

Dal retro copertina: "Il Conte Lambracula è ghiotto di studenti del Politecnico. Belfagorla, invece, ha il diabolico potere di trasformare le famiglie sotto sfratto in nutrie della Martesana. E che dire di Brera Lugosi, che squarcia gli aspiranti artisti per esporli come una tela di Fontana nelle segrete della Pinacoteca?" 

Con prefazione del vampirologo Fabio Giovannini, l'auore de "Il libro dei Vampiri", che scrive:

Quando i fumetti (e i vampiri) si installano nella realtà e ci spiegano più di un saggio o un articolo: questo sono i “Succhiasuolo” di Hurricane, artista dalla straordinaria vena (è il caso di usare questo termine) satirica. Quei mostri vampireschi di Hurricane, al loro primo apparire, hanno per altro anticipato le cronache, con le recenti speculazioni immobiliari al centro di inchieste e scandali milanesi. Onore quindi a chi ha trasformato i banditi del mattone in grotteschi vampiri metaforici, per spiegare bene in che mondo viviamo. Ma io, da vecchio vampirologo, devo spezzare una lancia in favore dei vampiri, ingiustamente associati nel fumetto ai perfidi speculatori. No, su questo dissento!

Dracula non farebbe mai costruire grattacieli, lui ama le antiche case fatiscenti (senza nemmeno ristrutturarle). Nel romanzo di Bram Stoker, appena Jonathan Harker gli illustra la casa trovata per lui in Inghilterra, Dracula si compiace che sia antica e vetusta, forse medievale: “Vivere in una casa nuova mi riuscirebbe insopportabile. Un edificio non può essere reso abitabile in un giorno; e in fondo, quanti pochi ne occorrono per fare un secolo!”. Anche Nosferatu, nel film del 1922, parte dal suo castello per trasferirsi in una nuova casa. E cosa sceglie? Dei vecchi magazzini in disuso. Nessuna speculazione, nessun cantiere per erigere palazzi.

Il problema è che i vampiri hanno avuto in sorte di essere utilizzati nell’immaginario come “maschera” per i cattivi più cattivi, fin dall’Ottocento quando fiorivano le vignette satiriche dove i vampiri erano i capitalisti sfruttatori, per arrivare ai nostri tempi dove un paio di canini appuntiti vanno sempre bene da aggiungere a una foto del governante o del dittatore odiato di turno. In realtà, però, i vampiri hanno origini proletarie (quando appaiono per la prima volta nelle cronache, nel XVIII secolo, erano soprattutto contadini e popolani) e poi diventano trasgressivi perdigiorno (con il Ruthven di John Polidori) o guerrieri aristocratici e libertini (con il Dracula di Bram Stoker), tutti ben lontani dalla borghesia rampante che creò il capitalismo. Del vile denaro nulla importa ai vampiri, mentre i “Succhiasuolo” vivono solo per il profitto.

Non attribuiamo, allora, immeritate colpe ai Succhiasangue, del tutto estranei ai Succhiasuolo. Anche perché, ricordiamolo, i Succhiasangue non esistono se non nei libri, nei film e nei fumetti, i Succhiasuolo ci sono davvero, tra noi, per far danni.

da: https://vampyrismus.altervista.org/vampiri-succhiasuolo