mercoledì 16 gennaio 2008

OOOOGA BAGOOOMBA!

Di ritorno dalle mie giornate andaluse, sono passato a casa a prendere il primate qui sopra per fiondarmi nell'assordante metropoli inzuppata di pioggia.
Io e lo Scimmione in questione, elegantissimo come sempre, siamo quasi annegati per tutta quell'acqua che scendeva dal cielo. Roba che lui perdeva macchie di china ad ogni passo, ed io gli stavo dietro a raccoglierle. Gli ho fatto fare un giro per Parco Sempione, dove ha raccattato qualche centesimo ballando un vecchio pezzo dixieland per il pubblico in delirio. Poi, dannazione, ci siamo fermati a un chioschetto di banane e là ci siamo rimasti per quasi un'ora. La Scimmia ha sfoderato la sua dialettica meravigliosa, con quella voce alla Louis Armstrong che si ritrova, e il venditore di banane ha regalato una doppia razione anche a me. Roba che ho ancora il mal di stomaco!!!

Le nostre strade si sono divise verso sera: ho consegnato lo Scimmione ai disegnatori Maui&Neri dello Studio Monkey, che lo adotteranno ed esporranno nella loro mostra al Teatro delle Colonne. Lui ha fatto un po' di casino da perfetto esibizionista del cazzo qual è, ma poi si è adattato alla nuova sistemazione.

Il suo debutto ufficiale sarà questo venerdì sera alle ore 18:00 alle Colonne di San Lorenzo a Milano.
Tra gli altri ciondolanti ospiti, anche le scimmie di Chester Bladeau, Giulio Voltolina e parecchi altri cartoonist.
Non mancate!

5 commenti:

Goffredo Swineheard ha detto...

E che diamine! MacJohnson è un leopardo addestrato in Svizzera...Mangia solo muschi, licheni, emmenthal, antilopi e mafiosi...La festa è andata ottimamente. Piergilberto conosce tutti perchè fa parte del comitato organizzativo...abbiamo mangiato, bevuto, giocato al lancio del Berluscone di latta...insomma tutti quegli elementi tipici del folklore sinistrorso antizifinalteno. Io mi sono divertito, ma è Piergilberto quello più preso da queste cose...Pensa che si è incazzato perchè il bar ufficiale della festa vendeva anche vino bianco....solo il rosso è consentito...Cosa vuoi...da bambino cantava il Che ghe Che invece del ge ghe ge...quello di Rita Pavone, quando giocava nel fango e nell'erba la mamma doveva dirgli "Togliatti i vestiti e cambiati!" se no non c'era verso. La sua canzone preferita è stata per anni "C'è" degli Stadio, fino a quando a scoperto che non era scritto "Che"...i suoi gatti si chiamano Palmo e Berliguo...insomma avete capito il tipo....Come è andata in Spagna?...Olè

ivan manuppelli ha detto...

In Spagna è andata molto bene, caro Goffredo... e grazie per avere tenuto tu le redini del blog in questi miei giorni di assenza.
Il Che ghe Che lo contava anche mio prozio Rudowlksy, abile compositore e suonatore di cornamuse. Chissà mai che possa conoscere il tuo rosso fratello!

mr freeze ha detto...

x Goffredo: preparati a scrivere anche nel 3050!!!

Dopo aver per 200 volte ibernato e riportato in vita dei maialini con successo nel 90% dei casi, un'equipe di esperti del Massachusetts General Hospital di Boston ha annunciato imminenti i primi test su pazienti gravissimi.

Secondo quanto dichiarato alla rivista New Scientist dal chirurgo che dirige l'equipe statunitense, Hasan Alam, l'idea e' quella di arrivare un giorno ad operare pazienti in condizioni critiche, che hanno perso molto sangue e rischiano di morire, eseguendo l'intervento sul loro corpo ibernato. Questi pazienti si potrebbero salvare tenendoli, per tutte le ore necessarie all'intervento, in bilico tra la vita e la morte in uno stato di 'non vita' indotto portando il loro organismo a basse temperature. Cio' per abbassare il bisogno di ossigeno da parte del corpo, offrendo al chirurgo il tempo di riparare le ferite.

L'esperto potrebbe iniziare in 18 mesi-due anni gli studi clinici in collaborazione con un altro pioniere della tecnica, Patrick Kochanek del Safar Center for Resuscitation Research alla University of Pittsburgh School of Medicine, che lo scorso giugno ha annunciato di aver ibernato dei cani.

La tecnica di ibernazione testata sui maiali dall'equipe di Boston prende spunto dai metodi oggi usati in chirurgia dei trapianti per preservare gli organi in attesa di impiantarli nel paziente che ne ha bisogno.

Quando un individuo giunge in condizioni critiche in ospedale ed ha perso molto sangue, la sua vita e' appesa a pochi minuti, ha spiegato Alam. Infatti il cervello senza ossigeno a sufficienza, come avviene in condizioni di gravi emorragie, comincia a perire nel giro di cinque minuti, mentre il cuore puo' resistere un po' di piu', qualcosa come 20 minuti. Anche se miracolosamente i chirurghi riuscissero ad operare e chiudere le ferite in un lasso di tempo cosi' ridotto, ha osservato Alam, le probabilita' che la persona torni cosciente alla fine dell'intervento sono minime.

Ibernare il paziente potrebbe essere l'escamotage per guadagnare tempo ed operarlo prima di riportarlo 'in vita', infatti abbassando la temperatura corporea il corpo diminuisce la sua dipendenza dall'ossigeno perche' tutti i processi metabolici si arrestano temporaneamente o rallentano al massimo.

Gli esperimenti di ibernazione sui maiali, ha riferito Alam, danno la speranza che questa pratica entri nelle sale operatorie.

Con i maiali i chirurghi hanno simulato un paziente in condizioni critiche, recidendo loro un importante vaso sanguigno e facendogli perdere una cospicua quantita' di sangue. Poi i chirurghi hanno raccolto il sangue che rimaneva nel corpo dell'animale e lo hanno sostituito con un fluido di raffreddamento a 2 gradi centigradi, di quelli usati per la conservazione degli organi in attesa di essere trapiantati, ovvero un cocktail di sostanze nutritive e protettive dai radicali liberi. In 20 minuti la temperatura del corpo dei maiali e' scesa da 37 a 10 gradi.

Per simulare il tempo necessario all'intervento i chirurghi hanno tenuto fino a quasi due ore i maialini in uno stato di ibernazione in cui gli animali sembravano come morti, per poi riportarli in vita aumentando lentamente la loro temperatura corporea con infusione del loro sangue precedentemente riscaldato.

La 'formula magica' dell'ibernazione consiste nel raffreddare il corpo il piu' rapidamente possibile (2 gradi per minuto), e riscaldando lentamente di mezzo grado al minuto.

Il prossimo passo, ha detto Alam, e' testare la tecnica su pazienti giunti in ospedale con bassissima probabilita' di sopravvivenza. Il problema principale ora riguarda le questioni etiche, ha detto Alam, perche' bisognerebbe ottenere il consenso informato da questi soggetti. ''Ma non puoi certo sederti a tavolino con loro - ha concluso Alam - e dialogarci sulla possibilita' di arruolarli in una sperimentazione clinica''. Alam sta dunque pensando di organizzare il modo di ottenere un consenso informato come quello che ormai in molti paesi e' chiesto per la donazione degli organi.

sanatoriadiplomatica ha detto...

GRANDE
CI HAI RICORDATO IL GORILLA DI DE ANDRE

MA NON TI DIMENTICARE DEL NOSTRO ALBUM "NO"
L'OPERA PRIMA DEI SANATORIA DIPLOMATICA

FRA POCO IL NOSTRO PRIMO VIDEO

"LA LAVATRICE AZZURRA"

SARÀ CHE LE POLITICHE REGIONALI SFAVORISCONO CERTE REGIONI PIÙ DI ALTRE?

FORMIGONI NON È NIENTE
UN PRESIDENTE NON È QUELLO
CHE GOVERNA QUESTA GENTE
E DA SEMPRE
TU LO SAI ZARATUSTRA
SI FA PATTI COL PRESENTE
E IL FUTURO È DEPRIMENTE

SARÀ CHE UNA CRISI PETROLIFERA È IMPOSSIBILE QUAGGIÙ IN CALABRIA?

MA IL PASSATO DICE 1937
E CERTE STRONZATE FASCISTE
IL SIGNIFICATO
È TUTTO CHIUSO IN UNA BUSTA
DA LIPARI
UN ALTRO BASTA
UNA FORESTA
E LA TESTA DI FALCONE
O ZARATUSTRA

SARÀ CHE ABBIAMO PROBLEMI DI INFLAZIONE PIÙ NEL MERIDIONE CHE A NORD?

ZARATUSTRA QUALCHE COSA
CHE SA IL GOBBO
AL CAMPIDOGLIO
STA SCOPPIANDO
GIÀ DA TEMPO
MA IL PARTITO HA VISTO NIENTE
O STA GUARDANDO?
A PALERMO
QUALCHE COSA DA LONTANO
STA BRUCIANDO

SARÀ CHE ABBIAMO PAGATO TROPPO UNA LAVATRICE AZZURRA?


E A BREVE IL NUOVO ALBUM "L'AC PA"
CIAO!

LUCA E SALVO

ivan manuppelli ha detto...

bravi Luca e Salvo... che ne dite di fare una ballata con Hernandez Mendemago, noto intrattenitore e sovversivo messicano? quando è venuto in Italia ha preso a schiaffi il fumettista dei poveri Emanuele Fossati, perchè si era venduto al nemico disegnando vignette pubblicitarie per una agenzia pubblicitaria che promuoveva protesi dentarie