martedì 26 gennaio 2010

PUCK SHOW e la stampa!

Bentornati dopo la serata di inaugurazione del Puck Show.
Sono nei guai per la nuova storia che uscirà su Frigidaire (intitolata "Silvano Falatti contro il Clero!") e questo, a parte l'alcol da smaltire (e la ragazza da riconquistare), è il motivo per cui non mi sono ancora fatto vivo con dei buoni reportage della serata.
Ma sto preparando tutto come si deve, promesso.

Nel frattempo, anche se in un ritardo colossale, pubblico i servizi di Repubblica e del Corriere della Sera dedicati al Puck Show e firmati rispettivamente da Stefano Rossi e Alessandro Trevisani.
Voi nel mentre rimanete sintonizzati. Presto avrete foto, video e materiale compromettente.
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Allegramente Scorretti
di Stefano Rossi
(da Tuttomilano di Repubblica del 21 gennaio 2010)

Quando il fumetto è cattivo e politicamente scorretto si chiama underground. Quando è condito di ironia abrasiva si chiama underground britannico. E quando si esprime con un segno nitido, fra caricatura e surrealismo, a metà fra Robert Crumb, il Bonvi delle Sturmtruppen e la gioiosa anarchia di Jacovitti, si chiama Hunt Emerson. Hunt Emerson è molto underground, Per noi, forse troppo underground. Infatti in Italia è noto solo a pochi appassionati mentre in Inghilterra (è di Newcastle) è un protagonista dei comics e ha pubblicato per fanzine e grandi case editrici, mantenendo sempre un solido legame con un mondo alternativo e laterale, magari un po' precario. Ma a colpi di precarietà ci si può costruire una carriera. O meglio ancora, un nome. E' quanto ha fatto Emerson, che a 58 anni è un pluripremiato e maturo maestro. Ed è proprio lui a citare fra i suoi ispiratori Jacovitti (e Hieronymus Bosch, se è per questo). L’occasione per conoscerlo arriva con una mostra di suoi disegni originali nell’ambito di una più ampia rassegna dedicata alla rivista Puck!, che già dal sottotitolo ("la rivista delle bassezze gratuite") lascia intendere quanto underground possa essere. Puck! è stata fondata una decina di anni fa come The Artist da un gruppo capitanato dal disegnatore Ivan Manuppelli, cambiando nome l'anno scorso. Emerson vi collabora e per l'occasione eseguirà un murales di dieci metri, che terminerà il 21 gennaio, giorno della inaugurazione alle 18.30 con un concerto del cantastorie Franco Trincale alla Don Gallery in via Cola Montano 15. Il fumetto underground va avanti a volte per parodie e rivisitazioni. Emerson ha fatto sia le prime, con Firkin the Cat, caricatura erotica e cialtrona di Fritz il Gatto, che le seconde, riprendendo vecchi personaggi apparsi sulla storica rivista inglese Beano. La sua creazione di maggior successo è Max Zillion, un sassofonista nero «che è come il jazz: selvaggio, pieno di soul e sempre al verde». Il suo sax, Alto Ego, ha una personalità propria. Le strisce sono state ripubblicate in una antologia intitolata A1 della Epic, una sottoetichetta della Marvel. Non sono una gran mole: «Il fumetto underground è meno commerciale e pertanto meno legato alla serialità - spiega Sergio Ponchione, disegnatore per Puck! ma anche per gli albi di Sergio Bonelli- fa emergere un immaginario molto particolare, dà più libertà ma richiede originalità nelle cose da dire». Su Puck! Ponchione ha pubblicato le strip di Tuxedo Jack, avventuriero cosmico in cui il peggior nemico sono le emorroidi. Che dire? Underground.

Omaggio a Puck!
di Alessandro Trevisani
(dal Corriere della Sera del 21 gennaio 2010)

Scocca l' ora di «Puck! Show»: la mostra riunisce il meglio degli autori di Puck!, la rivista di fumetti underground nata nel 2001 a Milano, e diretta da Ivan Manuppelli, con Marco Falatti ed Emanuele Fossati (vernice oggi ore 18, The Don Gallery, via Cola Montano 15, fino al 6 marzo). In mostra anche Hunt Emerson (nella foto), inglese 58enne, acclamato cartoonist per testate come il Wall Street Journal. «Sono solo un artigiano: ciò che conta è rispettare le scadenze», si schermisce lui, autore, per l' occasione, di un murale coloratissimo: una band di fiati, basso e tastiera. «La musica è una passione», dice Hunt, che prepara una riduzione a fumetti dell' Inferno di Dante. «Puck! Show» raduna anche le tavole di Cavandoli!, fumetto realizzato da 30 autori (fra i quali Silver, Bozzetto, Piero Tonin), in omaggio a Osvaldo Cavandoli, l' autore de «La linea», cartoon protagonista di centinaia di Carosello negli anni 70. Proprio Cavandoli, scomparso nel 2007, col pittore Filippo Auti fece da riferimento agli autori di Puck!. All' inaugurazione si esibirà il cantastorie Franco Trincale: il catanese, protagonista sulla scena e in strada da decenni a Milano, suonerà una ballata contro la mafia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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